SERRAIOCCO E LE SCATOLE CINESI LA STORIA DI UN ASSEGNO DELLA REGIONE DI 750 MILA EURO!
07/08/2018

Le Naiadi da fabbrica di nuotatori a fabbrica di scatole cinesi. L'involuzione è opera di Vincenzo Serraiocco che sta dando il meglio di sé con il rischio di far esplodere, a breve, tutto il meccanismo posto in essere e che, se in un primo momento gli ha dato la parvenza di fare un affare e soldi tranquilli, ora dovrà vedersela con chi gli chiede conto dei soldi incassati e indirizzati verso non bene identificate operazioni.
Mi spiego meglio.
Secondo quanto acclarato dalla dottoressa Claudia Mariani, commissario giudiziario per il concordato preventivo Progetto sport gestione impianti srl, il signor Vincenzo Serraiocco, nella sua qualità di presidente del consiglio di amministrazione, e della Progetto sport e della creata Sport life, avrebbe (ha) ricevuto un assegno dalla Regione per 750 mila euro che dovevano servire a pagare i tanti creditori che da mesi aspettano di vedere onorate le scadenze della società che gestisce le Naiadi. Nella sua relazione informativa, il commissario dottoressa Claudia Mariani, invece, ha dovuto precisare al giudice delegato dottoressa Federica Colantonio che la Progetto sport, quindi Serraiocco, aveva disposto il trasferimento della quasi totalità dell'importo ricevuto dalla Regione (720 mila euro) lo stesso giorno di accredito del bonifico, come dire, appena arrivati... volatilizzati.
I soldi sono svaniti indirizzati presso chissà quale scatola cinese e non è possibile, scrive la dottoressa Mariani, individuare il beneficiario dell'assegno.
C'è da capire che l'assegno della Regione è stato messo a disposizione della procedura per l'effettuazione di un primo riparto per i creditori ma è stato utilizzato, ingiustamente e in maniera a dir poco scorretta, per finalità diverse di cui lei, come commissario, non è stata mai informata.
Risulterebbe che con molta spavalderia, sentendosi sempre coperte le spalle da un angelo custode, un noto personaggio che, a questo punto potrebbe anche sentirsi scocciato e stufo di proteggerlo, considerando che sia interessata ai fantasiosi movimenti finanziari di Serraiocco la Guardia di Finanza, Seraiocco avrebbe utilizzato la somma in parte, con un assegno di 520 mila euro per un bonifico a favore di Sport investiments srl (i cui soci sono sempre loro: Serraiocco, D'Orazio, Colaneri e Sarri) che dovevano, si dice, servire per acquisire la proprietà della piscina di Francavilla ma, essendo questa operazione saltata, dove sono finiti quei soldini?
Inoltre, con molta disinvoltura, il dottor Vincenzo Serraiocco avrebbe emesso assegni circolari per 110 mila euro non si capisce bene a favore di chi considerando sempre che i destinatari di quei soldi della regione, i creditori, non hanno ricevuto nemmeno un centesimo.
Ma, la storia, non finisce qui.
Ci sono società costruite ad hoc per utilizzare in modo improprio i soldi della Regione e per far sì che sia svuotato, di fatto, il cassetto della Progetto sport srl in favore di Sport life che incassa e non paga e che porterebbe di fatto al fallimento della Progetto sport.
I beneficiari della Sport life sono sempre gli stessi, D'Orazio, Serraioccco, Colaneri e Sarri che, con un raro senso di ubiquità, appaiono da una scatola all'altra, incassando e non pagando, in modo da crearsi un tesoretto con il quale, quando la Regione indirà l'appalto, a gennaio prossimo, per la gestione delle Naiadi, potranno presentarsi per acquisire i diritti che, per ora, appaiono nebulosi e distanti. (Gianni Lussoso)