MOVIMENTI PARTICOLARI DI MERCATO
04/08/2018

Ho letto da qualche parte che il Pescara con Pillon è in buone mani... non vi nascondo che avrei preferito leggere che Pillon è in buon mani con il Pescara, il che avrebbe significato dire che il mercato del Pescara è stato positivo e che il mister ha in mano una rosa dignitosa.
Quanto scritto sopra fa pensare ad un'altra riflessione calcistica: è l'allenatore che fa la squadra o è la squadra che fa l'allenatore?
Mi ricordo che Trapattoni, grande allenatore che ha vinto quasi tutto ciò che c'era da vincere e in diverse nazioni, nella stagione 1995-'96, nel Cagliari che aveva una rosa non proprio eccelsa, floppò. Eppure lui era un ottimo allenatore e il Cagliari doveva sentirsi in buone mani...
Come dire che, per sapere se Pillon farà un buon campionato, dovremo prima sapere che squadra avrà a disposizione dopo l'ultima giornata di mercato.
Non vi nascondo, ma io sono sempre quello che va a spaccare il pelo in quattro e vuole capire, che tipo di movimenti sta facendo il presidente, il ragionier Sebastiani. Speravo che con Sculli avesse trovato il suo record e si fosse accontentato, invece, vedo che continua a fare movimenti particolari di mercato che non hanno una vera logica per il Pescara, in quanto formazione da presentare equilibrata e forte per il torneo di Serie B, ma solo per la società che sta facendo movimenti per sistemare il Fano, società protetta, per acquisire giocatori da girare e valorizzare per le felicità altrui, per avere giocatori ottimi da 'carrello dei bolliti' che pure serviranno per fare 'partite di giro'.
E' certo che io non so che valore ha il Pescara di oggi avendolo visto impegnato solo in sgambature modeste e paesane. Non so nemmeno se il Pordenone sarà un test veramente attendibile, so pe4rò che certe ''maule'' di mercato vanno seguite ed analizzate con attenzione e professionalità e non con la solita frase 'il Pescara ha fatto un altro colpo...' di che? di tosse?
Perché non vi fate e rileggete con attenzione l'elenco dei nomi dati in pasto da una stampa compiacente, alla tifoseria e quanti di questi sono, invece, finiti in altre squadre?
Non c'è proprio un limite alla vergogna nemmeno nella informazione spicciola?
E dai, va beh, se dobbiamo per forza sorbirci le istrioniche esibizioni dialettali del ragioniere, facciamolo pure, sempre che, alla fine, ci venga fatto il piacere, però, di darci una squadra dignitosa e questo, non perché come dice qualche sciocco lecchino, se il ragioniere lascia il Pescara chiude e voi che scriverete?
Primo, il Pescara è da dimostrare che chiuderebbe senza il ragioniere; secondo, in qualunque categoria il Pescara fosse, ci sarebbe sempre da scrivere per i giornalisti; e terzo, non è che scrivendo di una squadra di serie A sei un giornalista da A, potresti scrivere di Eccellenza e meritare il premio Pulitzer nostran mentre scrivendo di una squadra di Serie A, potrresti meritare le orecchie di cartone di asinina memoria. (Gianni Lussoso)