E' INUTILE ILLUDERSI SI DEVE FARE MERCATO
10/07/2018

Leggo l'elenco dei convocati e cerco, sulla base dell'esperienza della passata stagione, di mettere insieme un undici titolare che possa dare un minimo di affidamento.
In porta Fiorillo, difensore esterno, con Zampano in dubbio, mi resta una casella vuota; i due centrali, Gravillon e Perrotta, esterno sinistro Crescenzi.
A centrocampo Palazzi, Brugman (ci conto poco perché sarà ceduto appena possibile), Memushaj. Non male, ma incompleto.
In attacco vedo Mancuso e poi... Cocco (?), Gatto (?).. ma non dire Gatto se non ce l'hai nel sacco, altrimenti facciamo la figura come con Antonucci.
E' vero che mancano tantissimi giorni alla chiusura del mercato e tutto potrebbe cambiare nel giro di poche ore, anche di minuti, ma, siccome dobbiamo commentare e giudicare il momento, ora, dico, è inutile illudersi con questi nomi, perché di strada ne faremo poca; parola d'ordine: si deve fare mercato ma non solo in uscita. Bisogna puntellare l'attacco, completare la difesa e il centrocampo.
Chi dice diversamente non fa gl'interessi del Delfino ma appoggia altre diaboliche presenze che mirano a ben altri traguardi.
Da anni si chiede alla società un minimo di trasparenza e al suo ufficio stampa di essere puntuale e sollecito nel dare le comunicazioni. Nulla di tutto questo. La società continua a baloccarsi nelle amenità, a volte molto discutibili del ragioniere, che ancora non si rende conto che il vento sta cambiando, e continua con i suoi atteggiamenti da ''bulletto'' di quartiere: Comando io e si fa come dico io... delle critiche non me ne frega un c...o, io sto qua e nessuno mi sposterà... i tifosi possono parlare quanto vogliono, ma sono io a decidere operazioni, prezzi e soprattutto amicizie da frequentare... Io sono molto intelligente e gli altri non sono nessuno...
Come dire che il marchese del Grillo, a Sebastiani, gli farebbe una pippa.
Ma l'esperienza dice che una società di calcio, e ribadisco calcio, non di servizi, di leasing, di prestiti, va gestita in modo assolutamente diverso dai metodi espressi dal ragionier Sebastiani che ha cercato con il gioco del ''carta vince, carta perde'', di far perdere i vista la realtà dei suoi conti, ora è chiamato a risponderne e in sede competente. Finora ha schivato alcuni ostacoli legali, forte dell'abilità dell'avvocato Milia, ma le cifre sono cifre e se ci sono state delle inadempienze reali nella elaborazione dei precedenti bilanci, non basta rimettere a posto con qualche partita di giro ciò che si era mancato di registrare prima, l inadempienza resta, anche se potrebbe essere giudicata con minor rigore considerando che è stato restituito quanto dovuto.
Da parte sua, con lo stesso spirito, anche l'Ufficio stampa è manchevole. Per rispetto della categoria giornalistica ho usato la U maiuscola, ma per come sostiene e affianca il lavoro dei giornalisti (con l'eccezione del trattamento di favore per i treppiedi del ragioniere) sarebbe doveroso usare la u minuscola.
Pensiero del giorno: se mi imbatto in un cane, per capire se devo stare in guardia o posso seguire tranquillamente la mia strada, guardo il padrone, e mi rendo subito conto della situazione.