GIUSTIZIA CHIMERA
06/07/2018

''La chimera'' ci descrive un mondo nel quale il più forte ha il diritto di prevaricare sul più debole, e, attraverso l'uso della furbizia, mantiene una condizione generalizzata di ingiustizia. Comunque, se hai dei problemi, sappi che trovare un buon avvocato può essere il passo più importante per vincere una causa e non deve costituire un compito difficile a Pescara dove si sa che, rivolgendosi all'avvocato Milia, si può essere quasi certi di farla franca.
Una riprova si ha nella querelle tra Sebastiani (difeso da Milia) e Iannascoli che fu costretto a dimettersi da AD per non avallare le funamboliche operazioni finanziarie di Sebastiani e dovette rivolgersi alla Magistratura per vedere difesi i suoi diritti maturati sia come socio importante, sia come creditore privilegiato nei confronti della società Delfino 1936.
La partita Iannascoli - Sebastiani è continuata con i tempi supplementari del 5 luglio che dovevano stabilire come stanno realmente le cose e a quanto ammontano, in termini di euro, le bugie raccontate in questi lunghi mesi dal presidente Daniele Sebastiani che aveva sempre esaltato la bontà dei suoi conti e della virtuosa gestione dal 2012 a oggi, e del contenimento del passivo in termini soddisfacenti, mentre ora si paventano milioni di euro da coprire.
Il timore è che tutte le chiacchiere e le dichiarazioni sul bilancio perfetto, debiti zero, società impeccabile e altre bugie simili, sono state dichiarate false dal tribunale che, in definitiva, ha detto che il bilancio preso in esame è irregolare.
Quello del 5 luglio scorso era il primo appuntamento dopo la conclusione del lavoro del dott. Mancinelli, l’ispettore nominato dal tribunale che ha depositato la sua relazione sostenendo quasi tutte le contestazioni sollevate dagli avv. Sanvitale e Di Bartolomeo, ovvero i legali di Iannascoli, che hanno chiesto la revoca degli attuali amministratori del Pescara.
La relazione del dottor Mancinelli ha rigettato tutte le richieste fatte dal collegio di difesa diretto dall'avvocato Milia asserendo che tutti i rilievi esposti dall'accusa sono stati ritenuti tutti giusti.
Il bilancio impugnato dal signor Danilo Iannascoli è irregolare.
A questo punto arriva il magistrale colpo a effetto dell'avvocato Milia che ha chiesto di controllare
se sono state sanate le irregolarità nel bilancio, riscontrate dal dottor Mancinelli e quindi, oggi, condannabili.
In sintesi, l’ispettore dovrà verificare se le irregolarità riscontrate nei precedenti esercizi (2015 e 2016) sono state rettificate dalla società biancazzurra o se sono ancora sussistenti.
Come dire, è vero che sono state dichiarate false operazioni e che i bilanci controllati sono farlocchi, ma il ragionier Sebastiani, avvedutosi, come San Paolo sulla via di Damasco, potrebbe aver rimesso a posto le cifre, risistemando le varie operazioni, ed entro il 16 settembre la relazione del dott. Mancinelli dovrà chiarire quest'aspetto.
In soldoni, è successo che le operazioni contabili ritenute illegali e illecite del 2015 e 2016 dal commercialista del Tribunale, che potrebbero aver arrecato danni a Iannascoli e anche agli altri soci, e quindi condannabili dal Giudice del Tribunale, potrebbero essere state risistemate in un successivo momento, e quindi darebbero una patente di legittimità al ragionier Sebastiani.
Non è mio compito entrare nel cuore di questa vicenda giudiziaria, da cronista riporto i fatti e faccio notare come la legge sia sempre uguale per tutti, ma di più per chi ha un avvocato come Milia a difenderlo.
Vedremo se il Tribunale e se il dottor Mancinelli saranno dello stesso avviso.
La sentenza del Tribunale delle Imprese dell'Aquila è prevista nella prima decade del mese di ottobre. (Gianni Lussoso)