BIPOLARISMO?
27/06/2018

Ho letto e ascoltato con molta attenzione le parole del ragionier Sebastiani nel suo ultimo intervento pubblico, e ho avuto la sensazione netta di una persona colpita da bipolarismo che è qualcosa che riguarda l’umore delle persone e la loro facilità di passare da uno stato emotivo all’altro quasi senza accorgersene,
In poche ore, da uno stato di pessimismo, per aver perso i contatti con i cinesi, dopo quelli degli altri stranieri interessati al Delfino, e dalla consapevolezza di dover far fronte ad un passivo non indifferente, è passato ad uno stato di euforia e si è detto pronto a cedere il suo settanta per cento a operatorio italiani per quindici milioni.
Se effettivamente fosse capace di vendere la sua quota (per meglio dire quella da lui controllata, perché ci sono gli altri soci oltre al signor Iannascoli) per tale cifra, prometto che non lo chiamerò più con il suo titolo di ragioniere, bensì “mago della finanza” e farò pubblica ammenda riconoscendo di aver sottovalutato i suoi poteri in campo finanziario ed amministrativo.
Si capisce bene che se si vuol vendere un prodotto, come in questo caso il pacchetto di maggioranza di una società sportiva, si deve anche dare qualcosa in cambio dei quindici milioni. Orbene mi pare proprio che abbia poco da offrire il ragioniere: non ha una rosa di giocatori di proprietà tale da invogliare all’acquisto, non ha beni patrimoniali, non ha un campo di proprietà (visto che per il Poggio deve ancora fare il subentro che costerebbe quattro milioni di euro) e non si è capito chi lo farà se il Delfino o lui con la Pescara Service che controlla al cento per cento.
In soldoni, cosa potrebbe invogliare degli operatori importanti (non parlo di fessi) a dare quindici milioni per un prodotto vuoto per trequarti?
Parlando degli sviluppi a livello di rosa, Pettinari è stato ceduto al Lecce a parametro zero con la possibilità futura di avere il trenta per cento sulla eventuale cessione dal Lecce ad altra società, Mazzotta sta per andare via, molti obiettivi presentati nei giorni scorsi come fattibili si sono persi nel nulla (vedi Improta), e fa finta di non rendersi conto che deve fare diversi movimenti in entrata per mettere su una compagine che possa fare la Serie B senza retrocedere già da dicembre…
Per quanto attiene la società ha precisato che il vero direttore sportivo è Leone (mamma mia) e che Repetto fa solo da trait d’union tra squadra, allenatore e società, come dire senza potersi servire della sua grande conoscenza del calcio, dei giocatori e di tutti gli operatori del settore.
Inoltre, preso da questo attacco di bipolarismo, ha detto che i suoi rapporti con i tifosi sono buoni (ne è proprio sicuro?) e che dalla prossima campagna abbonamenti si aspetta almeno la conferma del numero degli abbonati della scorsa stagione.
A questo punto mi chiedo se vive veramente due vite parallele e non si rende conto di quello che sta combinando e di come i tifosi siano incazzati neri e di come abbia ridotto il patrimonio calcistico di Pescara e di come abbia depauperato una ricchezza rappresentata da una tifoseria che è stata capace di sostenere e difendere i colori biancazzurri in momenti terribili. (Gianni Lussoso)