FATTI NON PAROLE
22/06/2018

In questo nostro mondo fatto di apparenze a volte è difficile riconoscere il vero volto delle persone! Ci sono persone pubbliche, per esempio un presidente di una società di calcio, che dovrebbero proporre fatti e non parole.
Il ragionier Sebastiani ha proposto, per molti mesi, una serie di parole profuse nei momenti delle ''celebrazioni'' e presentazioni di progetti che sono apparsi, finora, fumo e niente altro, ai suoi ''Clienti'', che, poi, sono la forza vera di una società di calcio, i tifosi.
I fatti, cioè le azioni che un individuo compie, sono la materializzazione dei pensieri. E i pensieri di Sebastiani sono contorti per noi comuni mortali che non riusciamo a capire i suoi veri fini e i traguardi che si è posto.
Fatti non parole!
I fatti ci dicono che sta distruggendo un patrimonio calcistico; che sta allontanando moltissimi tifosi che non vogliono più essere Clienti. Che ha reso il settore giovanile di poco valore e che la società biancazzurra è, di fatto, una scuola calcio per altre realtà calcistiche. Ha reso la Pescara calcio una sorta di parcheggio per vecchie glorie, l'ha messa a disposizione di chi deve fare operazioni di scambi impossibili secondo legge e allora è arrivato il ragionier Sebastiani a fare da tramite per piccoli rimborsi e per piccole somme date come premi di vario genere.
Il ragionier Sebastiani, parlando del centro sportivo di Silvi, del Poggio, delle nuove realizzazioni di strutture, per le quali ha fatto fare degli studi messi a bilancio per migliaia di euro, dell'acquisto di strumenti atti a valorizzare il patrimonio calcistico e anche essi messi a bilancio, ha fatto solo tante parole, ma perché?
Perché le parole sono gratuite, è facile imparare ad usarle bene per raggirare il prossimo o per apparire diversi da quello che si è in realtà. I fatti invece costano fatica, impegno e non possono essere finzione o almeno non possono esserlo a lungo.
La vera essenza delle parole di Sebastiani, infatti, viene fuori quando queste sono sollecitate dalle pressioni che possono essere le richieste dei Clienti, che solo ora si stanno svegliando e capendo che sono stati raggirati.
Oggi i clienti si lagnano del fatto che la stampa locale non abbia denunciato questi fatti e dimentica che ha per un paio di anni accettato tutto da parte di reggitori di microfono, accusando, chi aveva il coraggio di esprimere le sue realtà giornalistiche, di essere nemico personale del padrone.
Osservate come il ragioniere, nei mesi, ha reagito davanti ad alcune mie provocazioni giornalistiche: lo ha fatto con aggressività, superbia, vittimismo, e quant’altro confermando, a chi sa commentare le cose con il cervello, quale è la sua vera natura.
Sant’Agostino scriveva che “sotto lo stesso fuoco, l’oro brilla e la paglia brucia”.
È dai fatti e non dalle parole che si capisce chi è il ragionier Sebastiani.
Personalmente l'ho capito da tempo e, a mio rischio, ho fatto il mio lavoro con coraggio subendo anche commenti poco gradevoli da parte di ''mascherati da nick di comodo'' che mi davano del nemico del loro padrone per chissà quale interesse; altri lo hanno capito e hanno preferito fargli da zerbino perché era più facile e comodo.
Ora i Clienti si lagnano perché non l'hanno messo di fronte alle sue responsabilità con i servizi che erano sempre di comodo e di completa copertura; colpa anche vostra, cari Clienti, e ora godetevi le prese per i fondelli che continua a fare Sebastiani con le sue operazioni di mercato, e siamo solo agli inizi.... (Gianni Lussoso)