LA PARTITA IANNASCOLI - SEBASTIANI CONTINUERÀ CON I TEMPI SUPPLEMENTARI
20/06/2018

La partita Iannascoli - Sebastiani continuerà con i tempi supplementari il 5 luglio tenendo vivi gl'interessi dei tifosi che vorrebbero sapere come stanno realmente le cose e a quanto ammontano, in termini di euro le bugie raccontate in questi lunghi mesi dal presidente Daniele Sebastiani che aveva sempre esaltato la bontà dei suoi conti e del contenimento del passivo in termini soddisfacenti, mentre ora si paventano milioni di euro da coprire.
Il timore è che tutte le chiacchiere e le dichiarazioni sul bilancio perfetto, debiti zero, società impeccabile e altre bugie simili sono state dichiarate false dal tribunale che, in definitiva, ha detto che Il bilancio è irregolare.
Ora se Sebastiani ha sanato, buon per lui, se non ha sanato lo farà un commissario o il tribunale stesso.
Questa la conclusione dell'Ordinanza con cui: Il Tribunale dell'Aquila, in composizione collegiale, all'esito della camera di consiglio dell'11 giugno 2018 così provvede:
- rigetta le eccezioni pregiudiziali di rito sollevate dagli amministratori e dai sindaci;
- dispone la convocazione dell'ispettore dottor Massimo Mancinelli;
fissa per il conferimento dell'incarico integrativo - avente per oggetto la verifica, a seguito dell'approvazione da parte di Delfino 1936 SpA del bilancio al 31 giugno 2017, dell'attuale sussistenza, o meno, delle irregolarità descritte nella relazione versata in atti - l'udienza del 5 luglio 2018, ore 12 che si terrà dinanzi al G.I. dottor Chrisitian Corbi, Aula E, piano terra.
Senza essere docenti di diritto, quanto sopra, e soprattutto il contesto della relazione del dottor Mancinelli, fa capire: Sono state rigettate tutte le richieste fatte dal collegio di difesa diretto dall'avvocato Milia.
Tutti i rilievi esposti dall'accusa sono stati ritenuti tutti giusti.
Il bilancio impugnato dal signor Danilo Iannascoli è irregolare.
Ora l’ispettore dovrà verificare se sono state sanate le irregolarità nel bilancio al 30/06/17, visto che Sebastiani ha dichiarato in tali termini.
È solo per perdere tempo e far iscrivere la squadra altrimenti eravamo messi peggio del Cesena con ulteriori 7/10 milioni di debiti da coprire? O realmente Sebastiani ha l'asso nella manica?
Adesso, vedendo le cose dal di fuori, e senza parteggiare per l'una o per l'altra parte, la curiosità ci spinge a vedere dove può arrivare la bravura, confermata da anni di successi, dell'avvocato Milia, come a dire: che si inventerà per ribaltare quanto già asserito ad oggi dal Giudice Istruttore?
Comunque è un fatto che, per ora, NON si è evitato il commissariamento che avrebbe portato, di fatto, al fallimento della gestione Sebastiani, ma solo rimandato all'esito delle nuove verifiche.
Con la nomina di un commissario giudiziale, innanzitutto sarebbero decadute tutte le cariche dirigenziali, dalla presidenza, passando per l'Ad e, molto probabilmente, ai membri del Cda che potrebbero anche essere autorizzati a restare a fianco del commissario che si occuperebbe dei costi di gestione, dell'iscrizione al prossimo campionato, nonché del pagamento degli stipendi ai calciatori. La domanda lecita, a questo punto, sarebbe, ma con i soldi di chi? Ovviamente della proprietà facente capo a Sebastiani ma la differenza, rispetto a oggi e alla decisione del G.I. dell'Aquila, sta nel fatto che il movimento, anche di un singolo centesimo, potrebbe avvenire solo previa autorizzazione del Gip con il quale il commissario restererebbe in stretto contatto. (gianni lussoso)