L'IMPORTANTE È LA VERITÀ
11/06/2018

Il presidente ha deciso di parlare e lo farà nel salotto riservato, senza contraddittorio, senza che i tifosi possano telefonare, accetteranno solo i messaggi e, naturalmente, è facile prevedere che fine faranno quelli non graditi e indigesti.
Il principe dei salottieri televisivi di comodo, crede di aver fatto bingo ricevendo la visita in esclusiva del ragionier Sebastiani ma, essendo un padroncino di casa e non proprio un vero giornalista (non basta avere la tessera dell'Ordine per essere dei veri professionisti della comunicazione) non ha capito che hanno fatto un flop clamoroso tutti e due e che i tifosi li accomunano nella critica negativa.
Se il ragioniere avesse un minimo di conoscenza del valore della comunicazione, avrebbe indetto un incontro con tutti i giornalisti (dico tutti) e avrebbe risposto, o tentato di farlo, a tutte le domande, anche le più scomode, e, se capace, avrebbe anche potuto riconquistare dei punti con la città e con la tifoseria.
Invece, arrogante come solito, ha deciso di sedersi nel salotto di comodo per fare il suo solito monologo che nessuno vuol più sentire e che l'ha reso ridicolmente indigesto a tutti coloro che seguono il calcio con passione e non con l'intento di lucrare sulla passione vera dei tifosi.
Il mercante, quindi, ha fatto autogol.
Stessa cosa vale per il principino che potrà bearsi delle sue solite leccatine che gli consentono di aver degli sponsor, ma che gli hanno fatto perdere molti treni importanti per la sua carriera fallita di giornalista (Rai, Sky, Corriere dello sport, Mediaset, etc. in cui hanno trovato posto i vari Cilli, Barone etc... e dove lui ha floppato terribilmente perché lì gli veniva chiesto di fare il giornalista e non l'accomodante padrone di casa.
Molti eviteranno di vedere questa farsa; qualcuno la vedrà per farsi due risate; qualcun altro per vedere fino a che punto arriva la faccia tosta del ragioniere; ce ne saranno altri (lo spero per Sebastiani che va da un fallimento mediatico all'altro) che cercheranno di consolarlo in attesa delle risposte che dovrà dare a chi le domande gliele farà veramente e non al reggitore di turno del microfono.
L'importante è la verità, non la difesa di posizioni preconcette e di comodo.
La verità deve stare nelle risposte non date a queste domande che, pure, a più riprese, gli sono state rivolte sentendo come risposta ''... è mio nemico personale:
Il perché di giocatori importanti non riscattati; sui tanti bidoni presi alla fine della carriera, sui bidoni presi solo per fare movimentazione; sulle vendite operate; sulle meteore fatte arrivare e liquidate nei modi più disparati.
Poi, pur consapevoli delle spese avute in questi anni, dovrebbe dire dove sono andati a finire i diversi delle varie cessioni, come sono stati investiti e in quali direzioni... e pur riconoscendogli il merito di alcune plusvalenze reali dirci il perché delle plusvalenze fittizie e di come sono stati impiegati anche i milioni del paracadute, dei diritti televisivi e dei premi di valorizzazione.
Perché ha trasformato la Pescara calcio in una scuola per società generose; perché ha distrutto un patrimonio giovanile: perché a fine campionato ci ritroviamo con una rosa ristretta e non completa e dovrà riprogrammare il tutto?
Perché i suoi bilanci, negli ultimi tempi sono apparsi come dei ballerini in un vorticoso valzer e comunicare ai tifosi e alla città a quanto ammonta effettivamente il passivo del sodalizio.
Dovrebbe ancora rispondere del perché della presenza asfissiante della Gea nel Delfino; il reale valore della presenza di Vincenzo Marinelli per il quale è stata inventata la figura di presidente onorario (mai visto nel Pescara dal 1936 a oggi); a chi sono state date le azioni del Pescara e il perché della girandola di soci nel giro di sei anni...
E poi il perché delle presentazioni in pompa magna di progetti altisonanti che sono finiti nel nulla e spiegare perché non ha ancora acquistato il Poggio e come mai quest'anno la preparazione si farà a Palena e poi, con il caldo d'agosto, al Poggio stesso?
Ce ne sarebbero molte altre di domande da fare, ma per questa sera basterebbe così e tutti, tifosi e città, saremmo soddisfatti se rispondesse almeno al cinquanta a per cento delle stesse.