IL DELFINO CHE PUÒ ESULTARE PER LA SALVEZZA
19/05/2018

Il Delfino che può esultare per la salvezza guadagnata all’ultimo respiro. Del resto, in laguna, si trovava nel suo habitat naturale e non poteva non centrare l'obiettivo.
Tutti contenti e tutti a felicitarsi con il presidente per lo scampato pericolo.
Come si dimenticano con facilità gli improperi e le accuse sentite dai tifosi, anche a voce dura, fino a poche ore dall'inizio della gara.
I solerti esponenti del giornalismo locale hanno detto tutto, fuorché di essersi sbagliati clamorosamente nel plaudire, a suo tempo, alle operazioni di mercato del ragionier Sebastiani.
Nessuno ha detto che la squadra era stata costruita male, quando era necessario farlo, per portare il ragioniere a risistemare la rosa biancazzurra.
Nessuno aveva scritto che, pur essendoci dei buoni elementi nella rosa (che stavamo preparando per le altre società rispettando il ruolo che si è assegnato il ragioniere, cioè quello di fare scuola calcio per gli altrui e suoi interessi) non avevamo una squadra. Non c'erano i giusti equilibri tra i reparti.
Dopo la paura annullata del dover fare i play out con una rosa che era formata da ben due squadre pronte per i play off (parole del ragionier Sebastiani) ora tutti inneggiano alle nuove possibilità, alla conferma di Pillon, alla quale credo poco dopo che il Mister ha detto che:'' Non ho parlato col presidente perché c'era in palio la salvezza prima, ora vedremo se ci sarà la volontà di farmi restare, voglio vedere i programmi e cosa vogliono da me. ... Mi piacerebbe mantenere l'ossatura di questa squadra per avere un vantaggio con gli uomini con cui ho già lavorato. Poi ci sono parecchi prestiti e giocatori da valutare. Vorrei anche proseguire col 4-3-3. Brugman non deve partire se rimango''.
Considerando che il ''mercante'' ha già fatto il suo programma per il prossimo mercato, che non è consono alle succitate richieste del Mister, difficilmente, penso, sarà riconfermato, anche se, personalmente, credo in Pillon.
Felice per la promozione raggiunta, perché di promozione si tratta, dopo la bocciatura espressa dall'andamento del campionato, a chi è di memoria labile, vorrei ricordare alcune perle del ragionier Sebastiani di questi ultimi anni.
Giocatori presi solo per fare affari e guadagni personali: Cosic, Rizzo, Padovan, Boldor, Bahebeck, Celik, Vukusic, Bianchi Arce, Caraglio, Samassa, A'Body, Acosta, Pogba, Sowe, Manaj, Kastanos, Latte Lath, Ganz, Frascatore, Kabashi, Piscitella, Muller, Duric, Milicevic, Cubas... mi fermo per stanchezza ma ce ne sarebbero molti altri ancora a conferma delle operazioni fatte non per il bene del Pescara, ma della ''saccoccia'' sua, e dei suoi mentori romani.
E, per carità di patria, nel momento della festa per la salvezza raggiunta, non dico dei tanti giocatori svenduti per l'ingordigia del poco e subito (per esempio Ragusa, Quintero, Caprari, Cascione, Capuano, Del Sole, Maniero, Schiavi, Benali, Lapadula, Verre, Torreira, Selasi, Vitturini...) e a quelli non riscattati (per esempio Weiss, Perin, Politano, Mandragora, Pasquato, Salomon, Cristante...).
Tutte perle, per non dire ''cazzate'', fatte per il solo fine del profitto e non degl'interessi del sodalizio.
Siamo salvi, siamo contenti, allegri e felici cantiamo evviva, e dimentichiamo che abbiamo un presidente che è una vera jattura per il calcio pescarese. (gianni lussoso)