NON È ANCORA IL PARADISO
06/05/2018

Il pareggio di Novara ha fatto compiere un altro ''passeggino'' in avanti ma non siamo ancora arrivati nella zona paradiso (in minuscolo perché parlo di quello calcistico).
I tifosi si stanno sbizzarrendo in questi giorni, parlando e confrontando i risultati di Zeman e Pillon e lo fanno con la spinta emotiva che fa dimenticare i reali meriti di chi ha fatto risultati soddisfacenti con una squadra costruita male da altri, e che ha lasciato a meno due dalla zona play off e con una partita da recuperare.
Pillon, che è un signore saggio e preparato e, oltre tutto, onesto, ha dichiarato senza mezzi termini che lui deve ringraziare Giorgio Repetto perché lo ha portato a Pescara dandogli una panchina da cui poter ripartire, e Zeman che gli ha lasciato un gruppo molto ben allenato fisicamente e che sta sopperendo a certe lacune tecniche con la fisicità. Non è un caso, giusto per fare l'ultimo esempio, che a Novara, dopo un primo tempo tecnicamente da cinque, il Pescara ha pareggiato con una ''fisicità'' che i padroni di casa non avevano più.
In queste ore, lo stesso Gabriele Bankowski, di solito molto riservato nelle sue riflessioni calcistiche, pur essendo il vice presidente, ha voluto togliersi, a suo modo, un sassolino dalla scarpa dicendo: ''Ma allora questa squadra non era così scarsa come alcuni addetti ai lavori hanno scritto...'' Dimenticandosi di precisare che quegli addetti ai lavori, tra cui il sottoscritto, avevano ben precisato che nella rosa, oltre a tanto ciarpame (mi scusino i ''datati'' arrivati solo per svernare e favore certe operazioni) tecnico e fisico, c'erano dei giocatori importanti, di talento, che però erano mal assortiti e non c'era equilibrio nella rosa e che molti di quei ragazzi erano soltanto allievi della scuola calcistica biancazzurra e non rappresentavano il nostro futuro calcistico.
Inoltre bisogna saper leggere e commentare perché quella ''squadra non così scarsa...'' avrebbe dovuto fare i play off, a dire di Sebastiani, e sta ancora lottando per la salvezza aritmetica (non matematica come alcuni colleghi insistono a scrivere).
E' vero che per entrare in paradiso, quello di seconda scelta (cioè relativo alla salvezza), manca proprio un nulla ma resta pur anche vero che il paradiso più importante, quello dei play off, è stato miserevolmente perso e la colpa non è degli allenatori che hanno fatto quello che hanno potuto con la rosa a disposizione. Una rosa, badate bene, che sarà notevolmente assottigliata tra qualche mese e costringerà il Pescara ad un lavoro di restyling di non poco conto e di grossa spesa.
Comunque, e termino, è sperabile che questa stagione 2017- 2018, condita di tanti errori, serva a far meglio capire come gestire una società mediando gli interessi economici e finanziari, pubblici e privati, con quelli dei tifosi che meritano un pochino di più di considerazione. (gianni lussoso)