QUALE VERITÀ NEL FIUME DI PAROLE DI SEBASTIANI?
16/04/2018

Il cronista che deve stargli dietro, e che non regge soltanto il microfono e tace rimandando le sue omelie, suda le proverbiali sette camicie (per me sette polo NR) per cercare di capire quale sia la verità nel suo fiume di parole.
Cominciamo dalle sue esternazioni sul Centro sportivo: tante chiacchiere per finire nel nulla.
La holding con Francavilla, Lugano e Pineto: chiacchiere e nulla più.
Progetto Restyling Stadio Adriatico: riunioni, chiacchiere, cene di gruppo e nulla più.
Stadio nuovo, è possibile che finisca nel nulla come il resto delle sue presentazioni in pompa magna.
Arriviamo a questo campionato: disse di aver fatto due squadre e che se non avessimo lottato, almeno per i play off, sarebbe stato un fallimento. Tanto che, dopo la sconfitta con il Cittadella, l'allenatore Zeman è stato licenziato mentre la squadra era a meno due dai play off con una partita da recuperare.
Ora ci ritroviamo con un terzo allenatore, Bepi Pillon, dopo la parentesi di Massimo Epifani, con la squadra a un punto dai play out e a meno due dalla retrocessione diretta.
Da manipolatore furbo, certo dell'appoggio di alcuni giornalisti locali e di alcuni esponenti di peso della Curva, prima aveva assunto Zeman che gli ha fatto da parafulmine, poi ha bruciato Epifani che lo ha assecondato nelle sue scelte di mercato e ora si affida completamente a Pillon che ha preso due punti pesanti in due partite e che spera di guadagnarsi, con un buon finale di campionato, la riconferma in B per il prossimo anno, ora prospetta la sua uscita vendendo la maggioranza delle quote ai cinesi.
Soddisfazione nella massa dei tifosi che hanno visto balenare la possibilità che il mercante torni dal calcio ad affittare le auto, anche perché, per una scarsa difesa culturale e identitaria da parte dei tifosi stessi, schiavi del mito del ricco che mette i soldi per farli divertire, tutti sono pronti ad accogliere i cinesi...
Finché il ricco era italiano, poteva esserci, però, una sorta di controllo sociale sul suo operato mentre adesso la realtà, comunque la si pensi, è che di chi starebbe prendendo il controllo della situazione non sappiamo niente.
A mio parere, più che vendere, sta cercando dei partner finanziari (investitore) forti da far entrare in società, rimanendo però lui alla guida (vedi la presenza della società Football360 di Napoli e i contatti serrati con Gilberto Candeloro) per controllare il business (cosa difficile con i Cinesi). Attraverso le istituzioni e società coinvolte nel progetto stadio e relazioni di business con la comunità Cinese di Fozhou, hanno individuato negli investitori Cinesi, attraverso il mega progetto mondiale avviato dal Presidente Cinese, One Belt, One Road (ex via della Seta) i possibili investitori.
La strategia di business utilizzata da Sebastiani per coinvolgere le istituzioni e vari partners, è stata quella di utilizzare lo strumento di marketing del calcio, quale chiave di entratura con i Cinesi, per attrarli in investimenti sul nostro territorio.
Domanda: la Camera di Commercio di Pescara con il Suo ex Presidente, la Proger Spa, non avevano dichiarato che a Settembre 2017 avrebbero aperto un centro commerciale a Fuzhou, con aziende abruzzesi, per promuovere i prodotti abruzzesi?
Inoltre so, con certezza, che gli indirizzi strategici del Governo Cinese, hanno subito forti cambiamenti dall’aprile dell’anno scorso.
Il Governo Cinese, ha posto delle forti limitazioni e controlli sull’esportazioni di capitali Cinesi all’estero per l’acquisto di squadre di calcio o per investimenti speculativi in alberghi di lusso e strutture commerciali, in quanto ritenuti non più strategici per gli interessi del Paese.
Chi conosce le strategie dei cinesi, sa che loro sono attratti solo da grandi investimenti con rendimenti alti e rientro di breve termine (pay-back) quindi potrebbero essere interessati al nuovo Stadio e al porto di Pescara che, però, non ha avuto il loro gradimento.
Al ragionier Sebastiani sfugge che, la loro grande abilità e furbizia nel business è di mantenere i giochi sempre aperti a loro favore, pur sapendo come nel caso specifico che a loro è vietato investire all’estero nei suddetti comparti ma sono anche consapevoli che sono incentivati a condurre le trattative all’estero, al fine di rafforzare l’immagine internazionale della Cina con la finalità poi ad aumentare le loro esportazioni. Spero di essere stato chiaro.
Da provincialotto, il ragioniere Sebastiani, parla con un ''Cinese'' ed è convinto, dopo un paio di ore di chiacchiere e con l'abbraccio finale che lo ha inorgoglito, di aver messo in cantiere un grande business che lo ''farebbe uscire dalla porta principale'' e non sa che i cinesi veri, nelle relazioni sociali, non si baciano o si abbracciano e non si stringono la mano. Però hanno imparato anche questo e lo fanno solo con gli occidentali, in particolare con gl'italiani, che spesso cadono in questo errore! Illudendosi di fare affari e per ultimo, il ragioniere Sebastiani, pensa che gli eventuali compratori non valutino negativamente il fatto che la sua contabilità ufficiale è sotto la lente della Magistratura? (Gianni Lussoso)