GIUDIZI CONTRASTANTI
19/03/2018

Vigilia della partita con l'Avellino e ambiente in fibrillazione per la paura di avvicinarsi ancora di più verso il fondo classifica e speranza coltivate sulla base della crisi della squadra irpina, sul suo difficile momento societario e sull'assenza di tre elementi di valore.
Poi si gioca sotto la pioggia ma su un terreno accettabile considerando che si tratta di sintetico.
Arriva l'uno a zero con una fantastica invenzione e di Brugman che da cinquanta, e passa, metri manda il pallone nella porta sguarnita.
Le paure della vigilia scompaiono.
Poi arriva il pareggio dei padroni di casa, e poco dopo ancora il Pescara in vantaggio. Altalena di sensazioni e di emozioni.
Un cambio non proprio azzeccato forse favorisce l'Avellino che, prima trova il pareggio (2-2) e poi anche la maniera di mettere paura al Pescara.
Pari in trasferta, rispettata la media inglese, piccolo passo in avanti, ma proprio piccolo, e ridda di commenti entusiastici che lasciano perplessi.
Sarà stata la paura della vigilia annullata, poi, dal pareggio conseguito, che ha fatto scattare la reazione positiva, ma sentire di tutti questi miglioramenti nella squadra, ci sembra eccessivo.
Fermo restando che Massimo Epifani sta facendo di tutto per cercare di cancellare dalla mente dei tifosi la figura di Zeman e dai suoi ragazzi i concetti tattici dell'ex mister, per il resto notiamo le solite divagazioni in difesa, l'altrettanto confermata debolezza del centro campo con alcuni giocatori che, pur impegnandosi al limite delle proprie possibilità, non riescono a cancellare la loro dimensione scarsa, un attacco che proprio non ha il peso giusto per dare tranquillità a fiducia.
Orbene, al termine della partita, i peana sono arrivati copiosi da parte di quei cronisti che avevano sollecitato con i loro scritti il siluramento di Zeman e che da tempo avevano esaltato la lungimiranza nelle operazioni di mercato del ragionier Sebastiani.
Un solo punto, con due reti subite a conclusione di due incertezze nella fase difensiva, due gol segnati, uno per avventura, e un altro davvero delizioso per come è stato costruito e realizzato, ma troppo poco per far scattare gli entusiasmi di coloro che dovrebbero raccontare le cose come stanno.
Ancora una volta ci tocca registrare che i tifosi, nel loro blog di riferimento, e con i loro commenti, sono più credibili dei giornalisti pagati per far capire alla massa il perché di certi risultati e che invece si dilettano nel tessere elogi a comando.
Per poter dire che la cura Epifani è quella giusta per annullare gli effetti degli errori di mercato di Sebastiani, bisogna aspettare risultati più probanti, ed essi possono essere realizzati presto, avendo in stretta successione la gara interna con l'Empoli, le trasferte di Brescia e Palermo, e la partita interna con il Bari.
Per ora possiamo solo onestamente dire che è considerare positivo l'impegno profuso da Epifani nel cercare di cancellare dalla mente dei suoi ragazzi gli schemi tattici zemaniani e di convertirli al suo credo calcistico e il coraggio avuto nel cercare di togliere le castagne dal fuoco per il suo presidente. (gianni lussoso)