L'AQUILA CALCIO, UNA CRISI DA RISOLVERE (SERVIZIO DI DANTE CAPALDI)
16/03/2018





La crisi complessa e variegata dell’aquila calcio è stata continuamente e costantemente – e lo è ancora – “monitorata” dai colleghi della carta stampata, di quella delle televisione e dei social network.
È noto che “il cronista racconta i fatti “ e dalla primavera dello scorso anno assistiamo ad un ping pong tra società e tifoseria dei supporters trust con il dinamico Marco Mancini a fare da mediatore nelle varie trattative per comporre la delicata vertenza.
Il tutto per evitare e scongiurare il ventilato e sciagurato fallimento della società di cui si parla in questi giorni e che riporterebbe L’Aquila calcio ai livelli che (sportivamente parlando) non si confanno a un capoluogo di regione e ad una società-squadra che pure è stata la prima ad essere promossa in serie B nella nostra regione del 1934.
Ciò premesso mi porre l’obbligo di ribadire il mio pensiero a riguardo come vecchio cronista che ha raccontato le vicende sportive di questa società per oltre cinquant’ anni. E l’ho fatto nel corso della presentazione del mio ultimo volume “Il nastro dei ricordi “ nel quale è intervenuto con il suo saluto il consigliere delegato dal sindaco Giancarlo della Pelle.
Il messaggio-progetto che ho inviato (e torno a farlo ) al sindaco è questo “salviamo tutti insieme lo sport aquilano”. Con la sua autorevolezza il primo cittadino e la sua giunta vengono chiamati ad interessarsi del caso e a risolvere questo problema perché rientra nell’interesse dell’intera città e di coloro che seguono uno sport popolare come il calcio.
Per la verità occorreva una maggiore attenzione già in precedenza allorché si è omesso di coinvolgere direttamente tutte le grandi imprese che si sono interessate e hanno concorso alla ricostruzione della città e che hanno lucrato profitti considerevoli: sarebbe bastato che a ciascuna di esse fosse stato richiesto di lasciare (per lo sport cittadino ) la percentuale di 1% sui loro elevati e sostanziosi proventi.
Così non è stato!
E ora chi dirige l’attuale amministrazione comunale con gli altri collaboratore (tra gli assessori chiamo in causo quello allo sporto- l’avv. Alessandro Piccinini) dovranno trovare assolutamente un”escamotage” per uscire dall’attuale tunnel che porterebbe tutti ad un viaggio senza ritorno.
Ecco, a questo proposito mi sovviene un ricordo che piaceva riferire mia madre, quando sosteneva che “è facile andare a fare la spesa quando si hanno i soldi in tasca: l’abilità e la creatività emergono proprio quando i soldi non si hanno!”
E in questo caso specifico il sindaco Biondi che ha a cuore le sorti del calcio rossoblu e della sua invidiabile storia dovrà e potrà trovare “l’uscita di sicurezza-di siloriana memoria” ridando serenità e fiducia a tutto l’ambiente sportivo della città.
Le risorse e le idee non mancano.
E a L’Aquila ce ne sono e molte. Basta saperle utilizzare proficuamente nell’interesse dell’intera collettività. (D.C.)