SEBASTIANI: MI VIENE DA SORRIDERE''
28/02/2018

Dopo il servizio di Striscia, il ragioniere Sebastiani ha detto dinanzi ai microfoni: ''Mi viene da sorridere. In questi anni, di giovani giocatori comprati o venduti come elementi di prospettiva che poi si sono persi per strada, ce ne sono tanti... A noi è capitato di prendere giocatori di grande prospettiva che oggi magari si trovano a lavorare fuori dal calcio. Noi non abbiamo ricevuto nessuna segnalazione o atto. Sono situazioni che, forse, partono da qualcuno rimasto dispiaciuto di non essere diventato calciatore''.
Il furbo dirigente del Delfino c'cerca di minimizzare il tutto con un sorriso. Chissà perché mi viene in mente il detto popolare: ''Ridi ca mammete ha fatte li gnucche...''
Si ride per scaricare le proprie paure.
Forse è accaduto a molti di essere coinvolti in una situazione molto imbarazzante e compromettente nella quale ci si sente indifesi ma non possiamo evitare di ridere, anche quando sappiamo che sarebbe una risposta totalmente inappropriata.
Perché succede questo?
Questa è una strategia automatica diretta a noi stessi nell’intento di auto-confortarci.
Quando si è di fronte ad un giornalista, la necessità di ridere per contrastare queste emozioni, si fa maggiore dato che, alla scomodità della situazione, si va a sommare l’imbarazzo nello svelare pubblicamente le proprie emozioni.
In questo modo, la risata imbarazzante ha una funzione eminentemente auto regolatrice.
Invece di ridere, il ragionier Sebastiani, si prepari a dare risposte precise a domande che sono:
- Ha mai fatto operazioni che ricadono sotto il titolo di plusvalenze fittizie?
- Ha mai fatto operazioni che riguardano i movimenti di giocatori che non dovranno giocare ma passare solo sui libri contabili per aggiustare i bilanci?
- Ha mai movimentato giocatori, solo per fare operazioni contabili di comodo, e non acquisti dettati da esigenze tecniche?
Nessuno ha da ridire se lei compra a cento e rivende a duecento, facendo una plusvalenza reale. Quelle fittizie sono ben altra cosa, le ha mai usate per aggiustare i bilanci?
E poi, considerando che ha incassato fiori di milioni, perché fare queste operazioni? Dove sono finiti gli euro incassati?
Altra e ultima domanda perché queste sue operazioni fanno girare la testa e danno il voltastomaco ai tanti tifosi che si sentono traditi, come fa a dire che la società ha un passivo importante dopo i tanti euro incassati?
Lei dice che non deve rispondere né al giornalista, tantomeno ai tifosi che in altre occasioni hanno chiesto:
- I tanti nomi di giocatori presi e ceduti a prezzi irrisori;
- I giocatori acquistati e mai utilizzati, se non per brevi apparizioni, solo per accontentare il consulente romano.
- Il trucco di registrare l'operazione di Caprari in date diverse e, quindi, in bilanci differenti.
- Ricordano bene le tante entrate che, pur tenendo conto delle grosse spese sostenute, non giustificano le passività presentate.
- Né dimenticano che non ha acquistato nessuno dei giocatori proposti da Zeman.
- Non dimenticano i tanti prestiti e i tanti giocatori che saranno e sono preparati per la felicità altrui; - Non dimenticano che sempre più la Pescara Calcio ha la veste di una scuola di calcio e non di una società tendente ai migliori risultati sportivi possibili;
- Non dimenticano le magnificate azioni tendenti alla realizzazione del centro sportivo a Silvi.
per fortuna queste domande, ora, gliele porrà la FIGC, che ha aperto un'inchiesta ed è questo il motivo per cui lei non ha avuto alcun avviso in merito, considerando che l'apertura dell'inchiesta è successiva al servizio di Morello, e gliele porrà anche il presidente del Tribunale dell'Aquila dopo la relazione del commercialista incaricato a controllare i suoi bilanci. (Gianni Lussoso)