SEBASTIANI INGANNA SE STESSO
21/02/2018

Ho visto diverse volte il filmato proposto dal sito ufficiale del club. L'ho fatto per capire le cose dette e quelle sottintese. L'ho fatto per studiare la mimica facciale del presidente che continua a pensare di prendere per i fondelli chiunque lo stia ad ascoltare.
Alla fine ho pensato che l'ascoltatore disinteressato e non partigiano, quindi né pro né contro, avrebbe commentato la sua performance con questa frase: Sebastiani, non incanti nessuno. Il presidente ha parlato per molti minuti dinanzi ad una platea addormentata. Ho notato lo stile delle domande dei giornalisti alcuni dei quali erano volutamente distaccati, nel senso che hanno posto domande giusto per confermare la presenza o perché avevano capito che non ne valeva la pena; altri invece, ossequiosi al limite della decenza, o per incapacità o perché temevano di essere messi nella lista dei cattivi perdendo alcune delle ''comodità'' professionali garantite dal presidente e dal suo staff, lo hanno sostenuto con le loro facezie.
Sebastiani ha scodellato, senza che qualcuno avesse la capacità di chiedere, quanto meno, delle spiegazioni sul piano della concretezza tecnica, alcune sue perle, ne sottolineo alcune:
- ''Non ci sto che quando la squadra vince è zemaniana quando perde, è di Sebastiani.''
Il ragionier Sebastiani non ha capito, anzi ha fatto finta di non capire che la squadra è sempre di Sebastiani che l'ha creata con sue operazioni particolari, con il sostegno dei consigliori romani, portando a Pescara giocatori giovani, forse dal futuro prestigioso, ma che sono in prestito e che torneranno a fine anno calcistico nelle loro società per le quali il Delfino ha operato come scuola calcio dietro il corrispettivo di un premio di valorizzazione.
Non ha spiegato perché ai tanti prestiti hanno fatto da cornice contratti per ex giocatori dirottati verso una carriera dirigenziale a Pescara. Non ha spiegato il perché delle tante movimentazioni che sono state certamente utili per le plusvalenze fittizie ma non per fare una squadra equilibrata infatti abbinano tanti elementi in alcuni ruoli e povertà numerica in altri.
Quando si dice squadra zemaniana ci si riferisce al gioco che a volte, e peccato solo per poche decine di minuti, e di un livello superiore perché esprime i concetti del gioco insegnato da Zeman.
Il perché questa squadra non riesce a fare il gioco zemaniano per tutta la partita la colpa è nel Della sua costituzione il che ci rimanda agli errori estivi e invernali del mercante Sebastiani.
- ''Ho costruito il centro campo più forte della Serie B.''
La colpa è di Zeman che non ha saputo utilizzarli e metterli in formazione e di averli fatti andare via.
- ''Credo di aver fatto una squadra che deve assolutamente andare ai play off e ci crede anche Zeman altrimenti lo avrei già cacciato.''
Badate bene, cacciato, non esonerato. Zeman ha fatto un grande errore e gli costerà m,molto ed è quello di aver avallato, dopo che non gli sono stati presi i soli due uomini che aveva chiesto, il mercato di Sebastiani. L'ha fatto perché non ha avuto il coraggio di dimettersi? Perché aveva bisogno di questo contratto? Perché fidando sulle sue capacità di allenatore, era convinto di poter, comunque, farcela?
- ''La squadra è stata fatta da un direttore sportivo zemaniano, Leone. Quindi, o Leone si è rincoglionito, o vuol dire che qualcosa non va.''
Facile capire come la supposta sia stata infilata con nonchalance. Se Leone è zemaniano, e la squadra non va, la colpa è di Zeman. A rigor di bazzica, questa squadra lui l'ha costruita bene e degna dei play off se non li fa la colpa è solo di Zeman che sarà cacciato.
- ''Per me Capone è il miglior attaccante in circolazione. Però la formazione non la faccio io.''
Altra supposta per Zeman.
Poi ha riservato una suppost5a di grosso calibro ai tifosi: ''In altre città i giocatori possono anche sbagliare ma restano al loro posto, a Pescara se non li sostituissi i tifosi mi fischierebbero e vanculerebbero per trenta anni...''
Prescindendo che questo pubblico ha il solo torto di esser4si fatto spaccare proprio dalla sottile e infida politica del presidente Sebastiani che ha considerato sempre i tifosi, alcuni come clienti, altri come degni di attenzioni ed altri come inconsistenti, non è detto, però, che non si ravveda e non lo richiami all'ordine.
In tutto il filmato ho notato la malafede di Sebastiani, ricordando che essa è una motivazione comportamentale per la quale un individuo agisce in modo formalmente corretto, sebbene mascheri le proprie intenzioni in modo da non far trapelare gli obiettivi che realmente persegue e che sono dimostrare che la colpa è sempre degli altri, mai sua.
La verità che lui non ha capito è, che non sta ingannando altre persone, ma se stesso.