EQUIVOCI
18/02/2018

Il tifoso pescarese è immerso in un mondo di equivoci frastornato dalle dichiarazioni di Sebastiani, Zeman e dai vari giornalisti e, in aggiunta, dei tanti opinionisti che hanno invaso i salotti sportivi televisivi.
L'equivoco nasce dalla possibilità di interpretare una cosa in modi differenti.
Per liberarmi anch'io da questa massa fluttuante di equivoci che mi circonda, cerco di fare un po' di chiarezza a me stesso, non avendo la pretesa di farla per altri.
Sebastiani dice di aver fatto due ottime campagne acquisti e che i play off sono il minimo da raggiungere per non considerare la stagione, un fallimento.
Dimentica, però, di precisare di aver costruito una squadra squilibrata in cui trovano posto molti atleti per un ruolo, lasciandone altri scarsamente forniti. Dimentica, altresì di avere troppo prestiti di giovani che il Pescara sta allenando per conto terzi. Così come dimentica che le plusvalenze attive sono un bene, mentre quelle fittizie sono un danno, e se dice che questa è l'unica politica economica che può fare, e per la quale ''venderebbe anche i pali della porta'', dimostra di avere non solo il pelo sullo stomaco ma anche poco rispetto per i valori sportivi della città.
Zeman dice che la squadra non segue i suoi insegnamenti e che sul campo fanno l'esatto contrario di quello fatto in allenamento. Chi deve intervenire se non lui? Inoltre, in momenti diversi della sua storia calcistica, non avrebbe mai avallato una campagna acquisti e vendite come quella di Sebastiani, invece lo sta facendo e spesso crea alibi per le assurdità mercantili del ragioniere contribuendo ad alimentare la massa degli equivoci.
Sa di avere una rosa incompleta che gli offre un centrocampo leggero e altalenante e pur con i tanti cambi non riesce a dargli una solidità anche appena sufficiente; un attacco povero di idee e di realizzazioni, 35 reti fatte, come dire livello mediocre; una difesa che apparirebbe, a prima vista, il settore migliore ma che ha subito finora 42 reti, come dire tra le peggiori del torneo. Purtuttavia, siccome quest'anno la serie B è veramente scarsa, nonostante tutto, il Pescara ha 35 punti, come dire due in meno rispetto all'ottava posizione che darebbe la possibilità di disputare i play off.
Ma Zeman riceve accuse anche apertamente e dei cori contrari perché non farebbe le sostituzioni necessarie, e non ha il coraggio di dire chiaramente che, con la rosa che ha, i sostituti sono peggiori dei titolari. E questo solo per non litigare di più con Sebastiani che gli garantisce lo stipendio ma non il rispetto dell'ambiente visto che gli mette a più riprese la buccia di banana sotto le scarpe per farlo cadere.
I tifosi si sono divisi e i sostenitori di Zeman fanno notare che il mister sta realizzando il meglio possibile con questa squadra; gli altri, invece, dicono che è invecchiato e non ha più la forza di imporsi sui giocatori che fanno il comodo loro in campo. Quindi, credibilità ridotta, e la colpa di questo è anche del presidente che lo critica a più riprese, pur se in modo velato e aizzandogli contro alcuni servitorelli disponibili.
Sempre i tifosi rimproverano a Zeman di non dimettersi accettando questi ''equivoci tecnici creati da Sebastiani'', e non si chiedono perché dovrebbe farlo e perdere i suoi stipendi che, forse (non conosco la sua reale posizione economica), potrebbero essergli molto utili.
Semmai, è Sebastiani, che dovrebbe esonerarlo, se crede veramente che la sua squadra sia da alta classifica.
La squadra anch'essa ha le sue colpe nell'alimentare la massa degli equivoci: dicono che il Mister è un grande maestro però non fanno ciò che insegna. Dicono che tutto va bene e che lo spogliatoio è una famiglia e, appena se ne vanno, parlano di covo di vipere. Di società con gravi problemi dove è difficile lavorare e vivere.
La stampa è pro o contro Zeman e Sebastiani, secondo umoralità redazionali. Non offre attente e logiche dissertazioni tecnico-tattiche, ma posizioni di comodo secondo strategie personali e di comodo. E mi fermo qui.
Insomma, tutti gli elementi del mondo calcistico pescarese stanno contribuendo a creare quest'aria impossibile da respirare, eppure basterebbe poco, considerando che mancano pochi punti alla zona alto della classifica e il calendario ci propone una serie di partite abbordabilissime.