GUERRA DI NERVI NEMMENO TROPPO NASCOSTA.
06/02/2018

Zeman, che sta cercando di confezionare un prodotto decente pur non avendo avuto soddisfatte le richieste, a suo tempo presentate, per evitare la rottura completa, ha detto che ''la società ha cercato di fare quello che si poteva e si vede che non potevano fare di più....''
Sebastiani, che probabilmente in cuor suo ha già divorziato dal Mister, dice : ''Se non facessimo i play off sarebbe un fallimento'' e in questo caso, chiaramente, il responsabile sarebbe Zeman che, a mio modesto parere, ha sbagliato nel sostenere il mercato invernale dicendo che gli andava, comunque, bene.
Ma Sebastiani, che in quanto a faccia tosta, non ha eguali, ha avuto anche una pillola per la tifoseria: ''Per il futuro il mio obiettivo è andare a prendere sempre di più giovani di prospettiva con i quali fare investimenti a lunga scadenza.
Parlo di ''faccia tosta''! perché continua ad esaltare le sue plusvalenze, molte delle quali odorano di ''fittizie'', quando anche il tifoso più inesperto ha capito, finalmente, il meccanismo delle plusvalenze fittizie che, gonfiando i valori di giocatori dal valore quasi nullo, consentono al breve termine di sistemare artatamente i bilanci. Naturalmente questo tipo di plusvalenze ha le gambe corte in quanto, dopo un numero di anni, a volte dai cinque ai sette, ripropone per i presidenti furbi gli stessi problemi.
Qui però, va fatta una riflessione: Se un presidente agisce in questo modo, vuol dire che vuol fare il pirata o il pescecane, se volete. Cioè, arraffa tutto quanto è possibile e, a pancia o borsa, gonfia, se volete, molla il tutto per colpa di una ''tifoseria che mi contesta''... E il gioco è fatto. Ma il diavolo fa le pentole ma non i coperchi: Questo antichissimo proverbio di saggezza popolare dalla valenza un po' criptica in poche parole significa che le astuzie e le malvagità possono fornire il recipiente per contenere le azioni giudicate riprovevoli, ma non il coperchio per tenerle nascoste ovvero… tutto viene a galla!
Infatti, da ambienti solitamente ben informati, mi giunge notizia che stanno per essere rese note le conclusioni dell'ispezione amministrativa disposta dal Tribunale di L'Aquila.
E, dopo i tempi mesi di attesa, si spera, anche per la tranquillità del ragionier Sebastiani, che tutta la pratica sia chiusa. E che non restino quelle brutte nubi a oscurare la luce della verità come accaduto, per esempio, nel caso delle auto bruciate per il quale si sa tutto, fuorché chi furono i mandanti e gli esecutori e il perché di quell'azione intimidatoria (solo qualche abboccone continua a colpevolizzare i tifosi).
E' vero che il padrone crede, sostenuto da qualche becero tappetino, di poter fare quello che vuole, ma resta pur anche vero che ogni atto, in una società per azioni, passa al vaglio del controllo delle autorità competenti, specie se, poi, c'è da dare delle risposte concrete, e non delle chiacchiere, ad un socio costretto a dare le dimissioni per non avallare le scelte a volte ''esuberanti'' del presidente Sebastiani e dei suoi consigliori d'alto bordo. (Gianni Lussoso)