ZEMAN E SEBASTIANI DUE MENTALITÀ A CONFRONTO
21/01/2018

Zeman e Sebastiani due mentalità a confronto: quella dello sportivo che punta al raggiungimento dei traguardi tecnici pur nel rispetto di un budget possibile per la società, e quella di Sebastiani che punta e guarda solo al guadagno immediato e agli affari da realizzare più per se stesso che per la società.
Zeman che, pur con delle manchevolezze in una rosa allargata, riesce lui riesce a colmare con la sua bravura e ti conquista tre vittorie e un pareggio nelle ultime quattro partite (che secondo gl'intendimenti del ragioniere avrebbero dovuto rappresentare la trappola che lo avrebbe bruciato) e che dice chiaramente di aver bisogno di un centrocampista, e fa il nome di Mariani (livello di mercato alla portata delle casse sociali), e il ragionier Sebastiani che, pur dopo la fortunosa e sofferta gara di Foggia, afferma che il centrocampo non ha bisogno di ritocchi e che la squadra così come sta va bene, e poi fa il ''furbastro'' dicendo che accontenterà il maestro Zeman riducendo ancora di più la rosa...
Due mentalità a confronto; due realtà che si scontrano; due filosofie di vita in disaccordo: lo sportivo e il mercante. Tra questi due mondi, il tifoso che li ha pesati tutt'e due e, seppure rimprovera a Zeman l'abbandono di qualche anno fa per seguire il canto della sirena romana, ha capito bene che il Maestro è una ricchezza, calcisticamente parlando, per il Delfino. Così come ha capito bene che la cultura calcistica di Sebastiani è pari allo zero e che i suoi interessi sono solo quelli di arraffare quanto più possibile dalla gestione di questo sodalizio che considera sempre come suo feudo personale, con l'appoggio di mestieranti di alto bordo, e non considera i valori che una società calcistica hanno per la città e per la tifoseria.
Da giornalista pescarese, capisco ma non accetto questo modo di gestire il sodalizio biancazzurro, e mi meraviglio di come sia possibile, a delle persone, tifosi e addetti ai lavori (pochi per la verità, ma ci sono), nascondersi queste realtà e sostenere in questo suo atteggiamento il ragionier Sebastiani. Dovrebbero, invece, aiutarlo a ravvedersi e a capire che il troppo stroppia e che arriverà il momento in cui la reazione della gran parte dei tifosi, che finalmente stanno cercando i mezzi dialettici giusti per ricompattarsi, potrebbe sconfinare in un dissenso più aperto e deciso.
Il Pescara è nella zona play off, basterebbe prendere un giocatore per il centrocampo per alzare l'asticella del valore complessivo, e chi dovrebbe salvaguardarne il valore assoluto, si trincera dietro frasi che chiariscono solo la sua voglia di fare affari e confermano la sua scarsissima conoscenza dei valori calcistici.
C'è, ora da augurarsi che, nel ''desiderio'' di accontentare il mister riducendo il numero dei giocatori, non tolga qualche pedina utile per il gioco di Zeman, così come aveva tentato di fare liberandosi di Mazzotta.