SEBASTIANI SI “VENDICA” DI ZEMAN?
30/12/2017

Zeman ha messo spalle al muro il ragioniere Sebastiani realizzando sette punti nelle ultime tre partite e portando il Delfino a meno due dalla zona play off.
Ora il ragioniere Sebastiani si vorrebbe vendicare di Zeman non confermandolo alla guida del sodalizio e la decisione la prenderebbe martedì prossimo prendendo, a scusante, la richiesta del mister di rafforzare la rosa con elementi idonei al suo gioco. Per farlo in modo più facile possibile per lui, ha fatto ''sparare'' la notizia dagli amici di Rete8 che non hanno fatto, certamente, uno scoop giornalistico, ma un ''piacere'' al ragioniere.
Che il rapporto tra Sebastiani e Zeman non era dei migliori, lo si sapeva fin dall’inizio in quanto il tecnico era stato preso nel momento della rottura del feeling tra il presidente e la tifoseria organizzata ed era servito da parafulmine per il presidente che ha bisogno di avere la massima liberta di azione nella compravendita dei giocatori per poter manovrare al meglio con i suoi “consulenti” esterni. Una libertà che con Zeman non può prendersi.
Sebastiani pensava di potersi liberare facilmente della presenza di Zeman con i risultati che non erano ottimali e fidando su una presunta contestazione da parte di alcuni fedelissimi foraggiati contro il tecnico che, invece, è andato avanti con la sua filosofia di gioco e ha riguadagnato posizioni importanti ed ora la squadra è su una rampa di lancio dalla quale può scattare verso le alte posizioni se gli saranno dati alcuni giocatori da lui indicati.
Ma il “mercante nostrano” ha bisogno di vendere, realizzare scambi di favore, pagare delle “cambiali calcistiche”, fare affari fregandosene dei tifosi e dei possibili traguardi sportivi e Zeman è un ostacolo per il suo business.
Anche contro il Venezia ha sollecitato qualche voce di dissenso indirizzata contro Zeman ma la vittoria ha “bruciato” le speranze del ragioniere.
Martedì il ragioniere Sebastiani deciderà secondo quale criterio?
I tecnici e i critici liberi da condizionamenti, sanno benissimo che Zeman ha tratto il meglio possibile da una rosa costruita solo per fini commerciali e non sportivi. Una rosa farcita di giocatori “datati” e fisicamente non sempre idonei, e di giovani che sono stati presi per alimentare le plusvalenze e i premi di valorizzazione, e in questo Zeman ha fatto un buon lavoro migliorando le loro prestazioni.
In ogni modo, i tifosi hanno capito che alla guida del Delfino c’è un padrone e che i suoi intendimenti sono di molto diversi da quelli dei tifosi che non hanno altra forza che quella di contestare a vuoto. Il padrone fa quello che vuole e la città calcistica, tutta intera, dovrà prendere atto che Sebastiani dilapiderà un patrimonio calcistico cittadino solo per i suoi interessi privati.