NICOLA RACCUGLIA REGALA UN SORRISO AI SEMINARISTI
28/12/2017

Pescara calcio, stagione 1962-63. Campionato di Serie C girone C. Allenatore Nardino Costagliola. Formazione tipo: Di Censo, Magni, Lo Buono, Nobili, Pieri, Conio, Cerri, Fabbris, Raccuglia, Temellin, Zucchinali.
Questa formazione mi è tornata in mente quando, dovendo procurare ad una squadra di giovani seminaristi di Macerata una divisa completa da calciatore, il nome di Nicola Raccuglia mi è tornato vivido nella mente.
Chi più di lui avrebbe potuto aiutarmi a realizzare questo piccolo grande sogno?
Una telefonata, un appuntamento nella sede di Montesilvano, un abbraccio, tanti ricordi sportivi di quella Pescara calcio che non c’è più, le sue tante esperienze in veste di produttore di abbigliamento da calcio, i tanti personaggi richiamati alla mente nel corso dell’incontro, un ricordo affettuoso per il professor Gianfranco Sborgia, ora a Bari, e grande amico di entrambi, e sostenitore affezionato dei colori biancazzurri e poi, la domanda che mi stava a cuore: Don Nicola, ci sono dei ragazzi del Seminario Diocesano “Redemptoris Mater” di Macerata che avrebbero bisogno di vestire la loro squadra di calcio...
Mi ha guardato con quello sguardo sincero e profondo di un uomo che sa cos’è l’amicizia e come rispettarla, e che dalla vita ha avuto i profondi insegnamenti e nel modo più naturale possibile ha detto alla sua collaboratrice di prepararmi quanto necessario a vestire una squadra completa di riserve mentre noi continuavamo a ricordare persone ed avvenimenti degli anni passati.
Donare un sorriso rende felice il cuore. Arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona. E mentre Nicola mi raccontava delle sue esperienze professionali mi è tornata in mente una parola di Gesù - non riportata nei Vangeli, ma ricordata dall’apostolo Paolo nel suo discorso a Mileto riferito negli Atti degli apostoli - che è molto eloquente: «C’è più gioia nel donare che nel ricevere».
Esiste ancora il dono, oggi? In una società segnata da un accentuato individualismo, con i tratti di narcisismo, egoismo, che la caratterizzano, c’è ancora posto per l’arte del donare?
Devo dire che esiste ancora in persone dello spessore di Nicola Raccuglia.
Ma chi è Nicola Raccuglia?
Precisarlo non sarebbe necessario dato che Nicola ha una tal ricchezza di precedenti professionali da farlo conoscere in ogni parte del mondo in cui si gioca al calcio, ma per i più giovani mi piace scrivere due note. Ho già ricordato che era la nostra ala nel Pescara del 1962, ma ha giocato con l’Arezzo, il Vicenza, l’Ascoli, Jesi, Marsala, Cavese, Juve Stabia, facendosi sempre apprezzare per le sue enormi doti umane e tecniche.
Dopo aver lasciato il calcio professionistico è diventato produttore di abbigliamento calcio e col marchio NR ENNERRE, ha vestito Maradona nel Napoli, squadre come Milan, Roma , Lazio, Pescara, Palermo, Genoa, Atalanta, Fiorentina, Bologna, Cagliari, Sampdoria e tante altre di serie A e B oltre ai Kashima Antlers, i Toronto Blizzard, il Rapid Bucarest, il Cosmos. Queste sono alcune delle squadre “vestite” da Nicola con la sua NR ma ricordarle tutte è impossibile.
Inoltre ha fornito materiale tecnico per diverse Nazionali come Costa d'Avorio, Italia, Paraguay ed Uruguay. Oltre al calcio, a metà degli anni '80 l’Ennerre si occupò di forniture sportive per il basket, vestendo squadre di Serie A e A2 come American Eagle Rieti, Banco di Roma, Facar Pescara, Mulat Napoli ed OTC Livorno. Ennerre è stata inoltre presente come sponsor tecnico della Nazionale Italiana Calcio Attori e come fornitore ufficiale di abbigliamento sportivo in film degli anni '80 ispirati al mondo del calcio come ''Il tifoso, l'arbitro e il calciatore'', ''Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento'', ''L'allenatore nel pallone'' e ''Mezzo destro mezzo sinistro - 2 calciatori senza pallone''. Ennerre è stata anche il fornitore di materiale sportivo nel film di Pupi Avati ''Ultimo minuto''.
Insomma, una mattinata passata con Nicola, mi è servita, oltre a “vestire” i giovani seminaristi calciatori, a fare una “rimpatriata” calcistica che solo chi ha amato e ama il calcio vero può apprezzare. Un calcio lontano dai mercantilismi e dalle storture cui ci ha costretto a fare esperienza ai giorni nostri. Grazie Nicola, di vero cuore, e ti resti sempre negli occhi quella luce di bontà vera che sai esprimere e regalare agli amici. (Gianni Lussoso)