I SORDI NON ODONO E I CIECHI NON VEDONO
18/12/2017

Tutto come copione: vittoria doveva esserci contro il Novara e vittoria c'è stata.
Zeman, non per polemizzare, ma solo per dare una precisa risposta a un'altrettanta precisa domanda di un giornalista, ha detto che si era dimesso il primo settembre ma che poi era stato convinto da Sebastiani, probabilmente dicendogli che avrebbe rimediato alla prima occasione possibile.
Sebastiani, dopo la vittoria sul Novara, non se l'è sentita di andare avanti con il suo atteggiamento di condanna evidenziato nel momento in cui aveva accusato l'allenatore di aver dato vita a ''una conferenza di merda'' e minacciando di non farlo sedere in panchina nella partita contro l'Ascoli.
A corollario del tutto Zeman aveva comunque precisato ancora una volta di non aver avuto i giocatori richiesti, di avere una rosa troppa ampia con giocatori anziani e troppi giovani da far crescere. Al che aveva ribattuto Sebastiani che il Delfino aveva due squadre da serie B dimenticandosi, forse, di avere dei giocatori che da mesi non sono in grado di scendere in campo.
Da parte loro i tifosi si sono schierati e le percentuali sono tutte a favore di Zeman.
In definitiva lo strappo minacciato non c'è stato e i commenti sono portati avanti dai soliti che non odono e non vedono e fanno finta di non capire che il Delfino di oggi è figlio di una campagna acquisti fatta solo per soddisfare le ''esigenze mercantili'' di Sebastiani che ha diverse ''cambiali'' da pagare a Moggi, e ad altri personaggi del calcio nazionale. Che la posizione in classifica è ancora migliorabile se dà a Zeman, a gennaio, i rinforzi necessari; se riduce la rosa in modo sensibile togliendo i giocatori inutili, e facendo restare in biancazzurro i migliori.
I sordi e i ciechi per convenienza fanno finta di dimenticare che il Pescara ha troppi prestiti, che sta lavorando per le altre società, che ha un passivo di oltre sette milioni di euro, nonostante abbia sempre detto di avere sanato ogni pendenza, e che ha cambiato otto allenatori in cinque anni (Stroppa, Bergodi, Bucchi, Marino, Cosmi, Baroni, Oddo e Zeman. L'unico che ha ottenuto risultati è stato Oddo) e che nella sua gestione è stato capace di portare a Pescara questi acquisti: Pellizzotti, Modesto, Koldrup, Colucci, Bianchi Arce, Coroglio, Samassa, Sculli, Celik, Jonathas, Mascara, Sforzini, Cutolo, Abbruscato, D'agostino, Zuparic, Cosic, Bovo, Stendardo, Zauli, Coda, Gilardino, Guana... e tanti altri elementi invalidi, ormai a fine corsa, insieme con una miriade di giovani sconosciuti italiani e stranieri (specie sudamericani) spacciati come fenomeni e poi rivelatisi mediocri. Per non parlare di acquisti fatti con giocatori mai scesi in campo ma solo per ''movimentazioni finanziarie''
Nel contempo sono stati frettolosamente svenduti tutti i migliori elementi e il loro elenco è altrettanto lungo come quello, tristo, precedente!
Insomma, non voler vedere che la gestione di Sebastiani fa acqua da più parti, significa essere del gruppo degli ''acquisiti'' che applaude solo e sempre a comando.
Ora la ''pace'' è stata siglata perché sarebbe stato un suicidio economico, tecnico e di immagine esonerare Zeman. Ma state certi che, se il mercato di gennaio sarà ancora una ''suola sebastianea'', saranno i tifosi a far sentire la loro voce e non basterà la ''generosità'' espressa dal presidente in questi mesi a favore di alcuni a zittire la massa.