COMINCIANO A PERDERE IL CONTROLLO...
14/11/2017

Cominciano a perdere il controllo...
Pescara calcio in difficoltà di punti. Quattordici partite e solo diciassette punti. Il ragionier Sebastiani perde il controllo e per paura che si mettano troppo in risalto le manchevolezze del suo mercato e della ''rosa'' costruita, dice chiaramente che la squadra è forte e che non ha dato finora quanto avrebbe dovuto, chiamando indirettamente, in causa il tecnico Zeman.
Si sa che non vi è ''rosa'' senza spine ma che vi sono parecchie spine senza rose... nel caso del Delfino ci sono delle ''spine'' che fanno male come il mancato utilizzo di Ganz.
E intanto, più di una volta, Zeman, si è lamentato del fatto che non sono stati presi i tre giocatori da lui chiesti e che gli avrebbero consentito di avere una squadra competitiva.
Inoltre ha chiaramente accusato il ragionier Sebastiani di avergli dato dei ragazzi che lui sta trasformando in calciatori.
Insomma, a dirla tutta, nonostante la posizione di classifica sia interlocutoria e, seppur difficile non impossibile da sistemare, le difficoltà stanno rendendo tesi i rapporti interni tra Sebastiani e Zeman che vanno ad aggiungersi a quelle relative alla diatriba con Danilo Iannascoli che attende ancora il responso del commercialista teramano nominato dal Tribunale dell'Aquila.
Una difficoltà non è solo qualcosa che ha a che fare con un periodo difficile, e che può causare sofferenza, ma può essere anche qualcosa che non è facile da fare.
Le difficoltà sono in genere difficili da superare. Se stai incontrando delle difficoltà, stai avendo dei problemi. E, probabilmente Sebastiani ha troppi problemi legati a varie situazioni, compreso quella delle macchine bruciate di cui si attende ancora la soluzione investigativa.
Recita un aforisma: ''una donna è una donna fino al giorno in cui muore. Un uomo è un uomo solo finché ci riesce.''
In questa frase è racchiusa la difficoltà di essere considerati uomini e il fardello di impegni tutt'altro che piacevoli.
L'essere uomo rappresenta un'asticella molto alta da saltare, un insieme di virtù difficili da raggiungere al punto che ogni maschio ha pudore a considerarsi uomo preferendo definirsi un ragazzo anche a quarant'anni passati, cercando di rinverdirsi con corse in bici o partite a calcetto, con effetti ridicoli.
Non si nasce uomini ma lo si diventa, ed è una qualifica che si perde facilmente, è questo il mantra che ogni nato maschio apprende fin dalla nascita.
Ma come si può dimostrare la crescita spirituale e culturale? Facendo ciò che è giusto fare e avendo sempre come traguardo la propria felicità ma anche quella di chi è oggetto e soggetto del nostro lavoro. Per concludere, se sei presidente di una società sportiva, che non è solo una attività commerciale o finanziaria, devi saper tenere presente che i tanti movimenti in entrata devono servire a migliorare il patrimonio societario (quindi la ''rosa'') tenendo presente le necessità dei tifosi e della città e non solo i benefici personali.