CERTEZZE E SENSAZIONI
13/11/2017

Uno dei motivi per cui, erroneamente, le capacità razionali di un soggetto vengono legate alla sola logica è che la logica è la scienza della certezza per eccellenza.
La raziologia mostra che nella realtà la maggior parte degli scenari in cui ci muoviamo sono incerti e che dobbiamo sostituire la certezza con la coerenza decisionale.
La sensazione è anche la capacità del soggetto di considerare tutti gli oggetti, dell'insieme in cui vive.
Le certezze nel calcio non sono scienza ma i numeri possono avvicinarsi alla verità.
Il Pescara ha solo 17 punti ed è a due punti dalla zona playout. Ha giocato le ultime quattro gare (Empoli, Brescia, Palermo e Bari) facendo un solo punto, segnando 3 reti e ne ha subiti 9.
In queste 14 partite il Pescara ha presentato 14 formazioni diverse e ha vinto 4 gare ne ha pareggiate 5 e 5 ne ha perse. Ha subito 24 reti ed è una delle 4 difese più perforate del torneo.
Le partite finora giocate hanno confermato che manca un vero leader a centrocampo, che i vari centrocampisti utilizzati non hanno, ora, lo spessore fisico e tecnico necessari per ambire ad una classifica alta.
Le sensazioni positive possono derivare dal fatto che il Pescara ha molti giovani che possono crescere sotto la guida di Zeman ma che ci vorrà ancora del tempo e, quindi, per ora, è inutile farsi troppe illusioni: alla luce di quanto visto il Pescara finirà in una anonima mezza classifica, a meno che, i ragazzi accelerino la crescita e a gennaio si prenda quel giocatore che manca per dare concretezza al gioco di Zeman.
La sensazione positiva giunge, inoltre, dalla considerazione che anche le prime stentano in modo alterno e, quindi, se è vero che il Pescara è a meno due dalla zona play out, è anche a meno quattro dalla zona playoff.
La partita di ieri a Bari è stata giocata solo nel primo tempo, nel secondo la squadra si è abbassata troppo e ha concesso agli attaccanti avversari di impegnare severamente uno splendido Fiorillo. Solo una punizione data con troppa generosità senza fare rispettare, poi, la distanza e una deviazione della barriera hanno consentito ai padroni di casa di vincere una partita votata sullo 0-0.
I tre giocatori proposti a centrocampo hanno confermato di essere bravini ma non a sufficienza per poter scalare, ora, le posizioni di classifica e non hanno i giusti equilibri per giocare insieme.
Ci manca qualcuno, ha tuonato Zeman a fine gara e il messaggio è rivolto senza dubbi di sorta a chi non gli ha fatto gli acquisti richiesti e che ha operato sul mercato non per fare forte il Pescara ma per avere giocatori da far crescere per altre società. Una politica, comunque, che è stata avallata da Zeman e che ora non può usare come alibi.