COME SI MANOVRANO I CONTRATTI
30/10/2017

Ecco come sono state effettuate le ''manovre'' sul contratto di Caprari. Come si dimostra che il contratto del giocatore ex Pescara è stato contabilizzato in entrata (e poi in uscita) nella stagione 2016/2017.
Da ''Calcio e finanza.it'' si evincono diverse cose strane per noi normali appassionati di calcio, ma materia quotidiana per chi usa il calcio solo per fare business.
Con i marchingegni di ''ingegneria finaziaria'' creativa, Caprari è il calciatore più costoso nella storia della Sampdoria. Un club che ha vinto uno scudetto e ha giocato una Coppa delle Coppe non ha mai speso più dei 15 milioni “investiti” per il centrocampista proveniente dall’Inter e prima ancora dal Pescara.
A tutti è parsa una valutazione esagerata. Quantomeno non in linea con quella del mercato “normale”: per Transfermart, Caprari vale 6 milioni di euro. Per Playratings, arriva a 8,72. Siamo nell’ordine del 100% di rincaro.
Però, i 15 milioni del passaggio di Caprari in blucerchiato sono finiti nel bilancio utile all’Inter per sanare il fair play finanziario. Insomma, come dire: siamo di fronte a una operazione che ha partorito prezzi poco in linea col mercato.
È semplicemente un trucco legale, un gioco di bonifici che è servito all’Inter per rientrare nei parametri del ''voluntary agreement'' concordato con l’Uefa.
L'operazione ha fruttato plusvalenze per diversi milioni ed è stata utile anche al Pescara che ha avuto la sua percentuale, e fa niente se tutta l'operazione è “gonfiata”.
L'idea di fair play finanziario nasce dal fatto che per molte squadre il movimento di tanti giocatori, molti dei quali inutili per il calcio giocato, sono solo pedine di scambio, e questi movimenti, che alla fine della stagione sono identificabili in diversi milioni di euro, sono sempre più spesso dovuti a un fattore economico piuttosto che a uno sportivo.
La realtà, quindi, è che mentre i tifosi sopportano sacrifici di vario genere per seguire e sostenere la squadra del cuore, i dirigenti fanno operazioni sempre più al limite della legalità per arricchirsi a livello personale.