SEBASTIANI COME IL CLOROFORMIO
26/10/2017

Analizzando e osservando le varie operazioni di Sebastiani, soprattutto in questi ultimi due anni, mi sono sempre più convinto che lui è una sorta di cloroformio che è un composto organico liquido, volatile, incolore, di sapore dolciastro, usato come solvente e un tempo come anestetico, in effetti è una sorta di sedativo e di tranquillante.
Spiego il perché.
Ogni cosa importante che riguarda la sua attività legata al Delfino 1936, dopo un po' di tempo in cui suscita interesse e curiosità, diventa ''cloroformizzata'', o, se volete, ''anestetizzata''.
Pensate al Progetto relativo ai campi di allenamento che dovevano sorgere a Silvi: un gran parlare, riunioni su riunioni, passerella di politici di vario spessore, poi più nulla.
Allora il ragioniere fece presente che avrebbe risolto il problema con l'acquisto del complesso del Poggio: Anche qui riunioni, interviste, articoli calibrati dagli ''amici'' reggitori di microfono, e poi più nulla. Fai alcune telefonate e vieni a sapere che il Poggio è sempre della società che fa capo a De Cecco e che il Delfino è in affitto... ma non se ne parla più. Anche questa iniziativa è anestetizzata.
Poi si parlò, e ci furono incontri ufficiali e ufficiosi del ''restyling'' dello stadio Adriatico: presentazione di un plastico, relazioni di esperti, preventivo di spesa 40 milioni di euro, solite interviste pilotate, passerella dei soliti politici e, poi, tutto anestetizzato.
Si passa, ora, al progetto stadio nuovo zona San Silvestro spiaggia... Riunioni ad alto livello, presenza di politici di alto spessore, preventivo di spesa 70 milioni di euro che saranno messi a disposizione da operatori privati, altre interviste di comodo e si spera che la riserva di cloroformio sia finita.
Clamoroso il fatto legato alle due macchine bruciate nel cortile di casa Sebastiani. Azione deplorevole evidenziata con articoli, interviste, dichiarazioni, tutto per una settimana o poco più, dopo di che l'avvenimento è anestetizzato e nessuno ne parla più: Chi è stato? Chi era il mandante? Le indagini sono ancora in corso o sono chiuse? Boh, si vede che non interessa e si lascia decantare.
Fece effetto la nomina da parte del Tribunale dell'Aquila di un esperto per analizzare i conti del Delfino. Anche qui la notizia fece un certo scalpore. Fu detto che il 6 di settembre sarebbero state precisate alcune cose in merito, siamo al 26 di ottobre e nessuno più parla. Siamo tutti sotto sedativi e soggetti all'azione tranquillizzante del ragioniere? Intanto, Sebastiani, forte degli amici che reggono il microfono, fa sapere che il primo a volere che si giunga a un risultato è lui.
Zeman fece sapere che, per fare una rosa competitiva, aveva bisogno di tre giocatori. Non sono arrivati. Il ragioniere dice che non ci sono i mezzi e paventa anche la necessità di ricapitalizzare. Alcuni cercano di fare il conto delle cessioni e dei relativi euro in entrata, si analizzano a orecchio i costi di gestione, si fa il conto degli acquisti e dei prestiti, e non si capisce come si possa parlare di saldo in rosso e della necessità di fare ricorso alla ricapitalizzazione.
Anche questa situazione di mercato, in entrata e in uscita, subisce l'azione del cloroformio e nessuno ne parla più.
Gli esempi fatti sono sufficienti a dimostrare che tutto l'ambiente è sedato dal ragioniere che, imperterrito, continua con le sue manovre romane, con le sue frequentazioni mercantili, con il suo considerare il calcio solo dal punto di vista affaristico trascurando le finalità sportive, e dimostrando di essere sempre più convinto che il calcio a Pescara è ''cosa nostra'', cioè sua, e dei suoi amici.