ZEMAN COPRE GLI ERRORI DEL MERCATO
23/10/2017

Che sia un maestro, Zeman, si sapeva, ma a Pescara, quest'anno lo sta confermando pienamente. Il mercato estivo gli ha dato una squadra tutta nuova, con molti giovani e con qualche acciaccato di troppo. E lui, con maestria, facendo girare gli uomini (tante le formazioni diverse in queste dieci giornate) ha messo pezze a colori da ogni parte e ha presentato formazioni capaci di conquistare, al momento, sedici punti che significano un passo dalla vetta.
La squadra non gioca ancora il calcio di Zeman, ma in quegli sprazzi di gara, in cui ci riesce, mette a segno i gol necessari e buoni per la classifica.
La domanda, che è anche una speranza, è quella di sapere cosa potrà fare questa squadra quando i giovani avranno imparato bene gli schemi e quando gli ''acciaccati'' saranno rivitalizzati dalla preparazione atletica ottimale che il mister sa dare ai suoi giocatori.
Peccato solo che molti di questi giovani sono in prestito: Valzania, Palazzi, Coulibaly, Carraro, Baez, Del Sole, Latte, Capone, Cappelluzzo, comunque, per ora, fanno gli interessi del gioco biancazzurro, a giugno, quando scadranno i prestiti, potrebbero fare quelli delle casse societarie.
La vittoria fondamentale contro l'Avellino, al critico attento, non deve far passare sotto silenzio alcune sbavature che ci sono state e che potevano costare almeno due punti considerando i legni colpiti dagli avversari, né il fatto che per una buona mezz'ora iniziale i ragazzi hanno subito la maggiore intraprendenza degli ospiti, ma se giochi male e vinci, giocando bene, dovrebbe, a rigor di bazzica, conquistare punti sempre più pesanti.
Arriva subito la gara in trasferta con l'Empoli, un bel confronto che è aperto ad ogni risultati che, comunque, qualunque sia, non mette in discussione il valore di oggi né la bravura di Zeman che deve ancora conquistarsi la fiducia di una parte di tifosi ancora dubbiosi e che poggiano la loro critica sui pareggi subiti con il punteggio a proprio favore.