QUANTE BUGIE E QUANTE MANDRAKATE
25/09/2017

Ognuno ha uno stile di vita e uno stile professionale che sono il risultato di educazione e di cultura a livelli personalissimi.
C'è chi mente, per difendere un progetto, chi mente per nascondere situazioni altrimenti pericolose, chi mente per costituzione psicologica.
Tutti sanno che il Pescara ha nella rosa diversi elementi in prestito che potrebbero andare via a fine campionato secondo una scelta di attività legata non alla conquista di meriti sportivi, ma di euro legati al premio di valorizzazione.
Di questi giovani negli ultimi anni, dal 2012-2013, presidenza Sebastiani, ne sono passati diversi. Attualmente abbiamo, tra quelli più noti Valzania, prestito Atalanta, Coulibaly prestito Udinese, Del Sole della Juve, Capone dell'Atalanta, Palazzi e Carraro dell'Inter, Latte dell'Atalanta, Cappelluzzo tesserato nel 2014 dal Verona.
Per meglio capire il gioco del prestito con diritto o meno di riscatto, per i miei lettori più giovani, propongo alcune precisazioni: I prestiti, o meglio le c.d. cessioni temporanee di contratto, sono regolati dall'art. 103 delle norme organizzative interne della FIGC che detta una precisa e articolata disciplina.
Nel nostro paese, quando compri devi immediatamente coprire l’equivalente della cifra con contanti, fideiussioni oppure crediti in Lega, e se non copri i costi l’affare salta. Ovviamente, è più facile fare una scelta diversa: differire il pagamento. Ossia prendi un calciatore in prestito, fissi il riscatto obbligatorio magari alla prima presenza e lo paghi l’anno dopo. Così si guadagna un anno, ma soprattutto conoscendo le spese che dovrai sostenere, puoi accantonare i fondi necessari a coprirle e nella stipula iniziale possono essere inserite clausole che prevedono un premio di valorizzazione a favore della società che prende in prestito il calciatore, e questo è il caso del Pescara.
Quindi la politica posta in essere è questa: prendo in prestito il giocatore, gli faccio fare un numero concordato di minutaggio e poi in caso dei bei soldini senza correre rischi. Se poi il calciatore, tornato in sede, viene ceduto ''meglio'' ad altra società, mi assicuro una percentuale sulla vendita, vedi caso Caprari, e il gioco è fatto.
Inoltre si comincia a parlare di nuova ricapitalizzazione perché i conti, sarebbero in rosso. Domanda: Se il Pescara dal 2012- 2013 ha fatto queste cessioni, parlo solo delle più corpose, Verratti al PSG 12 milioni Quintero al Porto 10 milioni, Lapadula al Milan 9 milioni, Caprari all'Inter 8.250.000, Verre alla Samp 4 milioni, Melchiorri al Cagliari 2,50, Bjarnason al Basilea 2 mil., Torreira alla Samp 2 milioni, Coulibaly all'Udinese 2 milioni, Jonathas all' Elche 1,5 milioni, Piscitella alla Roma 1,50, Del sole alla Juve 1,50, Fiamozzi al Genoa 1,2, Capuano al Cagliari 1 milione, Gessa la Cesena 1milione, Politano alla Roma 600 mila, Memushaj al Benevento 800 mila, Maniero al Catania 600 mila, per un totale di 61.450.000 e se a questa somma vanno aggiunti i premi per prestiti onerosi (circa trenta), i diritti televisivi e il paracadute, pur con dei costi di gestione importanti, come fa a essere in rosso?
I bilanci sono a posto, dice il padron, ma i bilanci, si sa, hanno volti diversi a seconda delle necessità.
Ecco perché la relazione del commercialista teramano Massimo Mancinelli, nominato dal Tribunale per controllare i bilanci e verificare i numeri della società è attesa con molta curiosità.