TIFOSI: DALLA ESALTAZIONE ALLA DEPRESSIONE
04/09/2017

Dal Foggia al Perugia, il Pescara, in definitiva, ha espresso le stesse cose: difesa che, anche se schierata, fa errori che solo gli attaccanti del Foggia hanno perdonato, mentre quelli perugini hanno castigato. Centrocampo poco fisico, con troppe sbavature tecniche, con alcuni giocatori che non hanno ancora capito come tenere le posizioni secondo il dettato di Zeman, attaccanti generosi, a volte più efficaci, a volte meno.
Quanto detto significa che, così come non c'era motivo di esaltarsi (ma solo entusiasmarsi), per la corposa vittoria contro il Foggia, non c'è da deprimersi per la sconfitta di Perugia perché le manchevolezze registrate erano preventivate da chi osserva il calcio da tecnico e non da tifoso.
Zeman, sembra che parli poco, ma dice molto, se chi lo sta ad ascoltare segue con il cervello e non solo con gli orecchi: Non sono arrivati per la difesa i giocatori che ho chiesto, ne ho trovati altri e mi va bene, ma c'è molto da lavorare perché imparino certi movimenti e ci vorrà del tempo.
Il discorso è chiaro.
Se gli acquisti sono fatti per centrare un disegno tecnico tattico, tutto va bene, ma se gli stessi sono fatti solo per seguire gli ondivaghi movimenti del mercato e per soddisfare le richieste di chi ci dà dei ragazzi, ancorché promettenti, ma solo per assicurarci una plusvalenza o un premio di preparazione, allora i discorsi vanno fatti su altre basi. Questo non significa criticare il ragionier Sebastiani, lui ha sempre agito così, e i suoi valori psicologici sono ben conosciuti, sono da criticare, semmai, coloro che chiudono gli occhi, oppure guardano ma non vedono, e se vedono lo fanno solo per interposta persona.
Chi ha capito tutto è il signor Zeman.
Sa di avere troppi giovani che, comunque, deve mostrare in campionato, per rispettare accordi tra il ragionier Sebastiani e altri personaggi che hanno potere, e deve cercare di raggiungere il massimo possibile con quello che passa il convento ringraziando anche che, certi elementi, per un pelo non sono stati venduti. E sperare che non lo siano nel prossimo gennaio. Dire questo significa analizzare i fatti con coscienza libera e non per ''voler male'' a chi, in definitiva, fa solo i suoi interessi, come ha sempre fatto, senza cercare di nasconderli dietro falsi atteggiamenti di scelte sportive e non commerciali.
Comunque, di là da ogni posizione critica, la rosa è ampia e ha margini di miglioramento. Bisogna darle il tempo necessario per crescere. Inutile parlare di Serie A dopo una vittoria che non ha nulla di trascendentale come quella sul Foggia (se non nel numero delle reti, ma dovevano far riflettere le tante occasioni concesse dalla nostra difesa) o parlare di salvezza dopo una sconfitta come quella con il Perugia.
Bisogna avere equilibrio di giudizio e tanta pazienza in attesa che il lavoro di Zeman dia i suoi frutti.