SERRAIOCCO, VERGOGNA.
04/09/2017

Anche questa mattina le due vasche delle piscine La Naiadi, interna ed esterna, avevano 24 gradi. L'AD delle Naiadi dovrebbe, a questo punto, sentire vergogna per come sta trattando gli utenti che, con pazienza aspettano, che si eliminino le questioni interne e si possa tornare alla normalità. Fortuna vuole che anche oggi, lunedì 4 settembre, il Fratello Sole ha fatto sentire i suoi benefici raggi e intorno a mezzogiorno l'acqua era usufruibile per tutti, mentre in precedenza hanno nuotato solo quelli che fanno agonismo.
Per evitare inutili polemiche con chi fa il sordo dio professione, considerando che sono oltre quaranta giorni che si nuota sperando nel sole e trovando, poi, le docce fredde, ricordiamo che l’unica normativa che esplicita in modo chiaro quale debba essere la temperatura dell’acqua nelle piscine è quella contenuta nelle “Norme CONI per l’impiantistica sportiva” (approvate dalla Giunta Esecutiva del CONI con deliberazione n° 1492 del 19 dicembre 1997). In particolare, tale Normativa cita testualmente:
Art. 10.2.1 Vasche nuotatori che fanno agonismo (per attività previste dalla Federazione Italiana Nuoto) Le caratteristiche dovranno essere conformi alle specifiche tecniche della Federazione Italiana Nuoto ovvero alle norme FINA, in relazione al tipo ed al livello di attività previsto. Perimetralmente le vasche, almeno sui lati lunghi, dovranno essere dotate di canaletto di raccolta delle acque di tracimazione distinte ed indipendenti dai sistemi di smaltimento delle acque di lavaggio del vano vasche. Nel caso di ristrutturazioni potranno essere mantenuti sistemi diversi di tracimazione nei limiti previsti dalle norme igieniche. La temperatura dell’acqua delle vasche non dovrà essere inferiore a 24′ C (preferibili 26-28′ C). Per le competizioni dovranno essere adottate le temperature previste dalle norme FIN e FINA.
Art. 10.2.2 – Vasche non nuotatori agonistici (clienti normali, avviamento al nuoto, bambini)
Le caratteristiche dimensionali verranno stabilite in relazione al tipo di attività; dovranno essere previsti sistemi di raccolta delle acque di tracimazione analoghi a quelli delle vasche nuotatori. La temperatura dell’acqua delle vasche non dovrà essere inferiore a 26′ C (preferibili 28-29′ C).
Intanto, sempre oggi, le società sportive Pescara Pallanuoto, Club Aquatico, Swim Action, Swim Team Abruzzo, The Hurricanes con il Presidente Regionale Federnuoto Cristiano Carpente ed il Presidente del CONI Provinciale hanno discusso sulla situazione degli spazi Naiadi, ridotti a tutte le società sportive in modo tale da non permettere tutta o parte dell'attività dello scorso anno. Si prospetta un mandato comune di tutte le società a Carpente per dibattere la questione con i responsabili della Regione Abruzzo e con gli inqualificabili gestori de Le Naiadi.