SÌ, VA BEH, MA LA DOCCIA È FREDDA...
24/08/2017

Continua il disagio presso le piscine le Naiadi per i clienti abituali che, dopo un mese di docce fredde, passabili quando almeno l'acqua delle piscine era gradevolmente fresca, considerando il gran caldo esterno, ora si trovano in difficoltà perché, in mattinata, l'acqua nella olimpionica era a 24 gradi, passati poi a 25,4 con il sole molto alto, mentre nella piscina interna si stava a 24,5 e la cosa non era piacevole considerando che, poi, a nuotata conclusa, avrebbero dovuto fare la doccia fredda.
Che è successo? Alcuni, comunque, si sono infilati nelle vasche, smadonnando e cercando un po' di calore con l'aumento delle bracciate al minuto. ma questo discorso vale per i nuotatori agonistici, gli altri, invece, sono usciti e sono andati a protestare con il povero addetto alla reception che non poteva fare altro che dire, risolveremo.
Altri hanno preferito uscire direttamente e andarsene a casa.
Coro generale, se le strutture non sono valide, chiudete per una settimana, ripristinare l'impianto e poi si tornerà mentre avrete ''bloccato'' gli abbonamenti. In questo modo, invece, l'abbonamento corre e il servizio sta fermo.
Si cercano spiegazioni. Bocche cucite tra i dipendenti e non potrebbe essere altrimenti. Naturalmente fioriscono illazioni e insinuazioni:
Tra le tante sentite direttamente, vi propongo solo quelle più gettonate: non hanno pagato delle bollette? Ci sono delle caldaie rotte? Stanno cercando di far fallire la società che ha la concessione, nonostante i nuovi proprietari abbiano il 70%, per riprendersi poi la gestione, liberi dai debiti pregressi, con l'appoggio della Regione? C'è un manovratore occulto che vuole prendersi la Naiadi per fare un grosso complesso sportivo completo di calcio, nuoto, palestre e reparto riabilitativo per i traumi degli atleti?
Tutto e il contrario di tutto. Basterebbe un po' di apertura mentale e di rispetto per i clienti che pagano ricordandosi che stanno gestendo un complesso della Regione e non uno privato.
E allora, perché la Regione non interviene?
Con il loro silenzio gli amministratori regionali danno adito a molte illazioni.
Comunque, se veramente ci fosse un operatore in grado di sostenere l'impegno finanziario accettato con il concordato, perché non agire alla luce del sole?
Forse, per il timore che, scadendo la convenzione nel novembre del 2018, e non essendo certa una proroga della stessa, e non potendo oggi (nonostante l'ottimismo che impera in certe persone abituate a operazioni border line) avere la certezza di vincere l'appalto, o asta che sia, che comunque si dovrà fare, preferisce lavorare sott'acqua.
Sia quel che sia, la doccia continua a restare fredda e non sappiamo questo malcontento dei clienti quale danno provocherà alla gestione del complesso Le Naiadi. (gianni Lussoso)