ESALTIAMO LA FEDELTÀ DEI TIFOSI
23/08/2017

Finalmente stanno capendo che il calcio, senza i tifosi è cosa che non può reggere.Molte società, le più avvedute, stanno studiando iniziative per valorizzare le fan base sul mercato interno ed estero.
Ora, per fortuna, alcuni presidenti che ci capiscono stanno ribaltando il rapporto tifosi e società: non più clienti da sfruttare (vero Sebastiani?) ma parte attiva coinvolta nella crescita e nello sviluppo della squadra del cuore.
Ricordo che De Cecco, appena entrato, disse che avrebbe rivolto particolare attenzione, ai tifosi. Poi si fece fregare da Sebastiani e perse società e tifosi. Peccato, forse avrebbe dato una svolta al rapporto con la tifoseria. Quello che non riesce a fare, sia per il carattere arrogante, sia per una scostumatezza di base legata a non cultura calcistica.
Le società avvedute stanno cercando di riconquistare i tifosi attraverso il marketing, il crowdfunding (raccolta di denaro per fini societari), azionariato polare.
Ma ce lo vedi Daniele Sebastiani ad accettare nella società il rappresentante dei tifosi anche se solo con il due - tre per cento delle azioni? Forse con Danilo Iannascoli sarebbe stata cosa possibile, considerando che Iannascoli è un tifoso e uno sportivo nato nel mondo calcistico a differenza del suo ''coinquilino societario'' che brilla per la incapacità di gestire un rapporto corretto che non sia di schiavismo e di sudditanza. Basta vedere i rapporti che ha imposto alla stampa locale, forte anche dell'appoggio di alcuni editori che manovrano all'interno del potere della informazione.
Daniele Sebastiani è l'antitesi del rapporto umano, e se qualche idiota dice che affermo ciò in quanto nemico di Sebastiani, lo mando letteralmente a quel paese. Come fai a dire di fare il giornalista se non riesci a vedere e ascrivere queste cose? Per fortuna ho occhi per guardare e per vedere e riesco a notare come il presidente della Pescara Calcio fa solo ed esclusivamente i suoi interessi commerciali e le sue operazioni di mercato legate non alla finalità di rendere più forte il Pescara ma solo di incrementare forze economiche salvo poi dire che ci sono delle passività per le quali ha bisogno di vendere e svendere alla faccia dei tifosi che vorrebbero poter gioire e spingere la loro passione per una squadra costruita con finalità sportive e non di lucro.
Second alcuni dati ufficiali il prezzo medio dei biglietti è di 24 euro circa. Per la Serie A, a Pescara possiamo contare su 12 euro per la Curva da dove parte della gara te la devi far raccontare perché non vedi una bella fetta del campo per non parlare poi del fatto che assisti a una gara senza usufruire di una benché minima possibilità di servizi.
I presidenti innovativi puntano alla fidelizzazione dei tifosi con varie formule: Sebastiani, invece, ha trovato la formula del ''mi tengo buoni'' alcuni maneggioni della curva e sfrutto tutti gli altri. Fin ché dura, va bene, ma non sempre è Pasqua e può anche capitare che dall'uovo esca un ''vaffa...'' solenne e buona notte ai suonatori, che vennero a sfruttare il Pescara da suonatori, e sono rimasti suonati, sempre che la tifoseria si svegli. (Gianni Lussoso)