FACILI DOMANDE SUL CASO NAIADI...
19/08/2017

La zona delle Naiadi, uno dei pochi polmoni verdi che si sono salvati a Pescara, dopo aver subito gli attacchi di alcuni potenti costruttori, che avrebbero voluto costruire in quella zona un palazzo di cinque piani, sta per essere ancora attaccata, e questa volta, non per il solo parco ma per tutta la struttura sportiva definita la città nel mare , sperando che nel mare non affondi per l'ingordigia di alcuni. Andiamo con ordine: in un primo momento gli atti erano già stati predisposti e si paventava una nuova battaglia urbanistica in città per difendere il parco pubblico nella zona Nord di Pescara di fronte alle Naiadi.
Uno spazio molto frequentato dai bambini che è stato realizzato negli anni passati a fronte di tre rilevanti interventi edilizi.
Un ampio polmone verde attrezzato, molto apprezzato dai cittadini, che il Comune di Pescara si preparava a cancellare facendo edificare ulteriormente su quell'area. Niente di nuovo per una città come Pescara che ha una vocazione particolare per il cemento.
«L'Amministrazione Comunale, con il sostegno del Presidente D'Alfonso», hanno denunciato da Forza Italia Riccardo Chiavaroli, Marcello Antonelli e Ettore Pirro, «intende far realizzare circa duemila metri quadrati di appartamenti con un intervento altamente speculativo cedendo il terreno ad un privato in cambio di un area in altra parte della città».
Operazione bloccata. Ma fino a quando?
Ora è partita un'altra operazione, ''camuffata'' però, sfruttando la difficile situazione economica di Progetto sport che aveva avuto la gestione del complesso, termine del primitivo accordo sarà il prossimo dicembre 2018.
La piccola storia delle Naiadi ci ricorda che Di Renzo, titolare della società Progetto Sport aveva avuto per una somma irrisoria (si parla di millecinquecento euro l'anno!) la gestione del complesso. In breve le parti contraenti, la Regione proprietaria e il Progetto Sport gestore, sono arrivati a diverbio: Al centro c'è la richiesta della società Progetto Sport, per il tramite del suo amministratore Luciano Di Renzo, di rimborso di lavori effettuati sulla struttura delle Naiadi, di proprietà della Regione, mai pagati. Dal 2007, secondo quanto riferito dalla società, sono stati effettuati lavori per 2 milioni 400 mila euro, di cui circa 750 mila di manutenzione straordinaria urgente e il restante di investimento per la piena funzionalità della struttura. La Regione Abruzzo sostiene che quei lavori non sono stati mai autorizzati e dunque non possono essere liquidati.
Successivamente la Regione Abruzzo ha manifestato la possibilità di riconoscere l’importo di 892.342 euro al concessionario della struttura “Le Naiadi“, a fronte di una richiesta complessiva che si aggirava intorno ai tre milioni di euro.
L’ipotesi di accordo fu formalizzata nel corso di un incontro voluto dal presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, alla presenza del direttore di Progetto Sport Srl, concessionario della struttura, Luciano Di Renzo e dei dirigenti regionali. La Regione valutò anche l’eventualità di investire sul complesso per l’annualità 2015/2016, al fine di migliorarne l’efficienza e il funzionamento.
Proprio per le difficoltà economiche della società Progetto Sport, soprattutto per delle vertenze di lavoro vinte dai dipendenti, Di Renzo è stato messo nella condizione di cedere il settanta per cento della società a due signori, che non sono degli operatori economici del settore o industriali, ma due semplici personaggi, Paolo Colaneri, dipendente della pubblica amministrazione e Daniele. D’Orazio, che nasce come esperto di marketing e comunicazione.
I due nuovi soci di maggioranza (hanno diviso alla pari il pacchetto acquisito), hanno nominato A.D. della società Vincenzo Serraiocco,
Chi è il signor Serraiocco, amico fidato di Sebastiani, nonché ex socio e sponsor del Delfino 1936?
E' il titolare della Consulting, elaborazione dati servizio per conto terzi, sita in Pescara. Ha avuto nei giorni scorsi interesse per il Francavilla Calcio, dopo aver avuto incarichi nel Giulianova Calcio.
Nel recente passato ha avuto dei problemi giudiziari per finte vendite delle quote societarie della Pescara Calcio organizzate per intascare indebitamente circa 30mila euro.
Oltre alla truffa ai danni di due imprenditori gli era stato contestato anche quella per esercizio abusivo della professione: l’assessore commercialista non risultava iscritto all’Albo.
Altri problemi, con l’incarico di presidente dell'associazione sportiva dilettantistica Folgore Sambuceto, che disputava il campionato di calcio di Promozione, perché gli fu contestato il reato di appropriazione indebita per una somma totale di 113.780 euro di proprietà della Folgore.
Ora la domande semplici sono queste:
- Chi sta manovrando per acquisire lo spazio per costruire dietro le Naiadi?
- Possono due ''normali'' operatori economici lanciarsi nell'avventura della gestione del complesso le Naiadi senza avere qualche ''copertura'', per ora nel silenzio?
- Che interesse avrebbero i due soci di maggioranza a caricarsi dell'onere, pari al 70%, del Progetto Sport (oggi con una posizione debitoria di una certa rilevanza) che di fatto chiuderà la concessione tra poco più di un anno?
- E poi, che tipo di garanzie possono avere oggi, di aggiudicarsi il futuro appalto?
- Qual è, oggi, la posizione della Regione che, comunque, è la proprietaria del Complesso?
- Perché è stata ridimensionata la posizione dell'ex AD Lamberto Calore, che ha saputo, in pochi mesi, ridare linfa e credibilità al Complesso?
- E per finire, tra i tanti professionisti che ci sono a Pescara, si prende per AD un commercialista così chiacchierato e così penalizzato dalla Magistratura? Chi l'ha sostenuto? Quale santo in paradiso crede di avere il signor Serraiocco da esporsi così, o copre anche lui personaggi che, per ora, preferiscono restare nell'ombra? E, pur essendo un ottimista nato, quanto pensa che duri la pazienza del personaggio torinese, che presenta come corazza difensiva, prima che lo molli per le sue intemperanze legate ai soldi altrui?
Le domande sono facili, e le risposte?
(Gianni Lussoso)