SEBASTIANI: FALLITA SCALATA ALLA BCC ORA PROVEREBBE CON LE NAIADI?
12/08/2017

E' più di una voce che circola in queste settimane, in ambienti di solito molto ben informati, che riguarda Daniele Sebastiani che, con il suo gruppo di amici, avrebbe, il condizionale è d'obbligo, in animo di assicurarsi la gestione delle Piscine Le Naiadi.
Com'è noto, la concessione affidata alla Progetto Sport Gestione Impianti srl, società fondata da Luciano Di Renzo, ha vissuto qualche momento di vero imbarazzo finanziario tanto che Di Renzo ha dovuto ridimensionare, e di molto, il suo impegno, e ha dovuto accettare un concordato in continuità aziendale da due milioni e mezzo di euro da onorare entro il 31 dicembre 2018, così come omologato dal Tribunale di Pescara.
Per poter far fronte a questo gravoso impegno, Di Renzo ha ceduto il settanta per cento della società a Paolo Colaneri (35%) e a Daniele D'Orazio (35%).
Con questo nuovo indirizzo, la gestione in un primo momento è stata affidata a Lamberto Calore che ha saputo rivitalizzare una struttura che aveva bisogno di una nuova energia. Da poco, Calore è stato ''ridimensionato'' a direttore tecnico mentre Vincenzo Serraiocco è diventato , di fatto, il deus ex machina, con la sua nomina a Amministratore Delegato.
Da precisare che la concessione scadrà proprio il prossimo 31 dicembre 2018 e, quindi, questa gestione è solo temporanea in quanto, necessariamente, dovrà essere rifatta una gara d'appalto che, non è garantito, sarà vinta dagli attuali soci del Progetto Sport srl.
E allora sorge spontanea la domanda: Dov'è l'affare, anche se il 70% è costato solo settantamila euro da dividere in due?
E che c'entrerebbe Daniele Sebastiani?
Tutto gira attorno alla figura dell'A.D. Vincenzo Serraiocco, notoriamente molto vicino al Sebastiani.
Ed è messo in evidenza che, dopo aver fallito la scalata alla BCC, dopo aver visto fallire il progetto del centro sportivo a Silvi, e per non sottostare alla spada di Damocle rappresentata dal Poggio degli Ulivi di proprietà di De Cecco, potrebbe essergli nata una idea che, a ben rifletterci, ha dei connotati molto intriganti.
Infatti, la struttura ha ben cinque vasche, cinque palestre, bar e tavola calda, due campi di calcio a 5, con parco annesso e, considerando il debito da pagare e il relativo stretto tempo di attività, si capisce bene che l'operazione sarebbe a perdere, e non poco, anche considerando che l'impianto, per poter funzionare fino al 2018, ha bisogno di interventi importanti che riguardano le tubature vecchie che, per esempio, in questi giorni di agosto, stanno costringendo i clienti a nuotare all'interno in acqua fredda e a non poter fare la doccia visto che l'acqua è fredda; più fortunati quelli che usano la piscina olimpionica riscaldata dal sole...
Tanti soldi a perdere? Non sono questi i personaggi che possono cadere in questo errore. E Allora?
I conti tornano se hanno la certezza di avere l'autorizzazione a utilizzare il parco esistente con la costruzione di un campo da calcio regolamentare, e le misure ci sono, e quindi avere una struttura completa con campo di calcio, palestra, piscina, ambulatorio di medicina sportiva e, insomma, sarebbe più funzionale del Poggio.
Ma chi garantisce questa possibilità?
O si pensa di ottenere dalla Regione una proroga della concessione che scade, ricordo, al 321 dicembre 2018, oppure si è molto ottimisti credendo nella capacità di vincere il nuovo bando pur sapendo che, in caso di un'asta libera e corretta questa garanzia non lo può dare nessuno anche considerando che si ha notizia che un importante operatore svizzero, nel settore della gestione impianti sportivi, sarebbe interessante alle Naiadi.
Chi è il signor Serraiocco, amico fidato di Sebastiani, nonché ex socio e sponsor del Delfino 1936?
E' il titolare della Consulting, elaborazione dati servizio per conto terzi, sita in Pescara. Ha avuto nei giorni scorsi interesse per il Francavilla Calcio, dopo aver avuto incarichi nel Giulianova Calcio.
Nel recente passato ha avuto dei problemi per finte vendite delle quote societarie della Pescara Calcio organizzate per intascare indebitamente circa 30mila euro.
Oltre alla truffa ai danni di due imprenditori gli era stato contestato anche quella per esercizio abusivo della professione: l’assessore commercialista non risultava iscritto all’albo.
Altri problemi, con l’incarico di presidente dell'associazione sportiva dilettantistica Folgore Sambuceto, che disputava il campionato di calcio di Promozione, perché gli fu contestato il reato di appropriazione indebita per una somma totale di 113.780 euro di proprietà della Folgore.
Invece i due soci di maggioranza: Paolo Colaneri è un dipendente della pubblica amministrazione, Daniele D'Orazio D’Orazio, è un esperto di marketing e comunicazione. (Gianni Lussoso)