IL PESCARA PASSA IL TURNO IN COPPA ITALIA.
07/08/2017

Domata, con molta fatica, la Triestina (5-3) dopo i tempi supplementari, e dopo aver raggiunto il pareggio in una partita ormai persa al 91°, con un rigore realizzato da Ganz, il Pescara si recherà sabato prossimo a Brescia per il turno successivo.
Cosa ci ha offerto questa gara, di là dalle palpitazioni cardiache, per il susseguirsi delle reti? Una formazione che ha ancora bisogno di assimilare gli schemi di Zeman, che ha margini di miglioramento, che deve ancora assorbire il peso della pesante preparazione atletica, che avrebbe bisogno di un centrocampista capace di dettare il gioco meglio di come abbia fatto Brugman, di avere qualche puntello in difesa, dove troppi sono i varchi lasciati liberi verso la porta di Fiorillo, messo in campo a sorpresa al posto di Pigliacelli osannato nei giorni precedenti come il titolare del ruolo. Insomma il cantiere è ancora aperto e spera nelle scelte presidenziali che non limitino ancora di più il valore globale della rosa biancazzurra con delle cessioni che sarebbero oltremodo criticate.
Due elementi azzeccati e presi ad hoc, e non solo perché offerti dagli amici che dettano legge sul mercato e sugli spostamenti dei giocatori, e il Pescara potrebbe aspirare ad un campionato di alto livello.
Zeman ha parlato chiaro ma non si capisce ancora se ha margini di potere o se deve subire le posizioni di chi comanda nella società. Lo vedremo presto nei prossimi giorni quando potremo valutare i movimenti che sono ancora in caldo.
Comunque, per i tifosi, una bella boccata di energia: adrenalina pura dopo l'alternarsi dei gol e la vittoria tranquilla sul finire. Non facciano, però, l'errore di considerare superata la fase critica: la Triestina era un squadra di Serie D ripescata all'ultimo momento, non dimentichiamolo. (Gianni Lussoso)