CREDO DI AVER CAPITO SEBASTIANI E IANNASCOLI
28/03/2017

Dopo un paio d'anni di frequentazione giornalistica, penso di aver capito (per quanto sia possibile conoscere le persone senza averci mangiato insieme un chilo di sale, come dicevano gli antichi) i due personaggi chiave del calcio pescarese: Sebastiani e Iannascoli.
Di fronte a situazioni difficili gli animali hanno solo due scelte, combattere o fuggire, mentre gli esseri umani ne hanno una terza: essere assertivi.
L’assertività (che tradotto dal latino significa “affermazione di sé”) si manifesta nella capacità dell’individuo di saper esprimere e far valere le proprie idee e opinioni senza aggredire l’altro.
Quest'abilità è strettamente connessa al proprio senso di autoefficacia e autostima.
Secondo gli psicologi l’atteggiamento assertivo si può definire: Un comportamento che permette alla persona di agire nel suo pieno interesse, di difendere il suo punto di vista senza ansia esagerata, di esprimere con sincerità e disinvoltura i propri sentimenti e di difendere i suoi diritti senza ignorare quelli altrui.
Tale comportamento si può anche interpretare come la giusta via di mezzo tra l’essere passivo e l’essere aggressivo.
A mio modesto avviso, Sebastiani, in molti suoi atteggiamenti, vedi comportamento con i tifosi, intolleranza alle critiche, incapacità di dialogare ma di esprimersi sempre in monologhi (aiutato in questo dai cronisti striscianti), esprime un comportamento aggressivo.
Infatti: vuole sempre ottenere ciò che desidera. E' convinto che i suoi desideri debbano essere sempre soddisfatti anche se questo significa prevaricare gli altri; sfoga la propria rabbia contro qualcuno, e ciò lo aiuta a sentirsi meglio.
Crede che gli altri siano dei nemici dai quali proteggersi.
Gli altri sono visti come ostili e l’arma migliore, prima di essere attaccati, è attaccare.
Crede che gli altri debbano adeguarsi alla sua volontà.
Sebastiani, ragionando in questo modo, è generalmente insensibile alle ragioni dell’altro. È sufficiente che l’altro dissenta dalla sua opinione per farlo scattare rabbiosamente.
Danilo Iannascoli, invece, mi è sembrato essere un assertivo, e lo ha confermato, sia accettando di non reagire duramente agli atteggiamenti di Sebastiani, sia mantenendo autocontrollo e signorilità nel momento della vittoria in cui ha espresso la sua felicità ma senza scomporsi in atteggiamenti che avrebbero potuto arrecare fastidio agli avversari che lui, in mo0lte occasioni, ha dimostrato di saper rispettare.
L’assertività è una delle caratteristiche chiave delle persone di successo!
Nessuno ti regalerà libertà, giustizia o rispetto. Devi andare a prendertele.
Lo stile assertivo presenta, infatti, le seguenti caratteristiche:
- capacità di esprimere i propri bisogni e le proprie esigenze;
- capacità di assumersi la responsabilità delle proprie azioni e le conseguenze che ne derivano;
- accettare il punto di vista e le critiche costruttive degli altri;
- rispettare i diritti degli altri;
- fornire critiche costruttive;
- saper ascoltare ma decidere in modo autonomo;
- essere pronto a cambiare la propria opinione;
- capire quando gli altri ci stanno manipolando ed arginarli;
- non pretendere che gli altri si comportino come fa piacere a noi;
- ricercare l’altrui collaborazione;
- essere in grado di comunicare le proprie emozioni;
- valutarsi in modo adeguato.
Chiaro, quindi, che i tifosi si sentano portati a stigmatizzare i comportamenti di Sebastiani e a difendersi da essi, mentre hanno maggiore facilità di dialogo e di comprensione con Danilo Iannascoli.
Essi, i tifosi nella stragrande maggioranza, capiscono, accettano e apprezzano i sentimenti altamente sportivi di Iannascoli e comprendono la sua vera pescaresità, mentre non riescono ad accettare l'arroganza e la protervia di Sebastiani, quand'anche riuscisse a fare risultati importanti. Essi, sempre i tifosi nella stragrande maggioranza, comprendono e non accettano la doppia personalità di Sebastiani, portato a mentire con troppa facilità e a cambiare atteggiamenti secondo i suoi personali interessi, e non accettano che sia tradita la filosofia sportiva in favore di quella mercantile che, badate bene, essi hanno capito, non dona prestigio e sicurezza al Delfino ma al presidente.