SOLO SUA LA COLPA?
20/03/2017

Ora anche i bambini si sono accorti che il re è nudo e cominciano a sghignazzare. Ma la colpa di questa farsa calcistica che ci pone all'ultimo posto in classifica, con una sola partita vinta sul campo, con 66 (numero diabolico, per fortuna superabile già dal prossimo turno) gol subiti, record assoluto, è solo colpa del re nudo o, per meglio dire, del ragioniere arricchito?
Come non imputare parte della colpa a Oddo che, benché giovane e inesperto della serie A, avrebbe dovuto capire che ad agosto gli era stata data una squadra squilibrata, e pretendere acquisti più mirati, e non avallare il mercato presidenziale. Forse aveva creduto molto nelle sue capacità tecniche, ma, visti i risultati negativi, a gennaio avrebbe dovuto imporsi e invece ha contribuito allo sfacelo portando a Pescara giocatori idonei per la ''coppa del nonno''.
Come non imputare parte della colpa a quei giornalisti striscianti e pecoroni che hanno sostenuto il presidente esaltando ogni sua ''scoreggia'' calcistica cercando di far credere che fossero odorose espressioni del ragioniere e portandolo a credersi esente da critiche e libero di fare ogni ''nefandezza di mercato''.
Quando in compagnia di pochissimi Colleghi ho evidenziato gli errori del ragioniere, dai tanti colleghi reggitori di microfoni, sono stato additato come il nemico personale del ragionier Sebastiani di cui, ripresento, non me ne frega nulla, mentre sono, e sarò sempre, molto interessato alle vicende del presidente del Pescara, Sebastiani.
Come non imputare parte della colpa a quei due o tre personaggi che si dicono ''Capi'' del tifo organizzato che, mentre in altre occasioni hanno salvato il Pescara dalle ''attenzioni'' pericolose di affaristi del calcio, ha contribuito a rendere il ragionier Sebastiani immune dalla critica, certo di non avere contestazioni dai tifosi, libero di fare e disfare non secondo logica calcistica, ma per interessi privati, con la compiacenza e la collaborazione di personaggi molto chiacchierati dell'ambiente mercantile calcistico romano.
Continuo a chiedermi: Solo sua la colpa di questo sfacelo?
Il Delfino 1936 è una SpA, con fini di lucro. Ma è una società di capitali molto diversa da quelle mercantili, come ben sanno tutti coloro che hanno esperienza di SpA che operano nel calcio.
Quindi, ci sono dei soci.
Essi hanno, però, poca ''forza contrattuale nei riguardi dell'azionista di maggioranza. Nella S.p.a., infatti, la qualità di socio non comporta necessariamente la partecipazione diretta alla gestione dell’attività di impresa, ma conferisce esclusivamente il diritto di concorrere, attraverso il voto in assemblea, alla nomina dei componenti degli altri organi sociali di amministrazione e di controllo. Pertanto il presidente è colui che comanda.
Se sei in disaccordo, potrai votargli contro ma sempre relativamente alla forza delle azioni che possiedi.
Dunque nella Pescara calcio le azioni sono divise tra Sebastiani, Iannascoli, Mesa, Bankoswki e altri minori.
Di fatto, Iannascoli si è dimesso da AD e ha aperto un contenzioso ufficiale nei confronti di Sebastiani verso il quale vanta anche, pare, dei crediti personali. Gli altri non hanno in realtà forza alcuna e il ragionier Sebastiani ha la facoltà di operare come fosse il padrone, esaltando, in questo, anche dal carattere, non ingentilito da vera cultura classica, che lo porta ad essere arrogante, irriverente, strafottente e certo di essere superiore a tutti perché lui è intelligente...
Solo sua la colpa?
Se dovessi tradurre in percentuali, potrei ben dire che il 90% è sua, l'altro 10% da dividere tra le altre componenti di cui sopra.
Piangere sul latte versato non è cosa utile. Si pulisca il pavimento e si riprenda con altro spirito e con diverso atteggiamento e mi riferisco ai colleghi, al tifo organizzato, a qualche socio avveduto, perché tanto, il lupo perde il pelo, ma non il vizio, e il ragioniere non venderà, sfrutterà tutto quanto sarà possibile, si avvarrà della consulenza della Gea, spererà nel carisma di Zeman e si farà solo e soltanto gli affari suoi.