CHI È IL MENTITORE?
27/02/2017

Per comprare deve esserci chi vende, altrimenti non esiste operazione.
Nelle settimane passate il ragionier Sebastiani aveva espresso pubblicamente il desiderio di vendere: Interpellato al riguardo dall’Ansa, puntualizzò: “La vendita riguarda il 70% delle quote. Aspettiamo di vedere le carte e poi verrà fatta una valutazione”.
Ma già nel mese di dicembre scorso a Rete 8 disse, con un linguaggio non proprio presidenziale, pubblicamente: ''Se c’è qualcuno sono disposto a cedere. Altrimenti non rompessero le scatole. Nel mondo ci sono tanti quaquaraqua’ che fomentano. Quando si tratta, poi, di intervenire, mancano le cosiddette palline.''
Il 9 febbraio scorso il ragionier Sebastiani ribadì: «Non ho ricevuto nessuna offerta di Iannascoli, nemmeno i miei legali. Se la facesse, sarebbe l’unica persona alla quale cederei la società perché sono convinto che Iannascoli sia innamorato del Pescara come me».
Il 26 scorso il socio della Pescara Calcio Danilo Iannascoli (ex AD del Delfino 1936) precisa: ''Giovedì sera, il mio legale, Marco Sanvitale, ha inviato la richiesta di acquisto delle sue quote, via Pec, all’Interservices Leasing, ovvero l’azienda di Sebastiani, e all’avvocato Giuliano Milia. Naturalmente è tutto documentato dalle ricevute. Alla data odierna, però, non è arrivata alcuna risposta se non le dichiarazioni a mezzo stampa di Sebastiani che non hanno valore.''
I fatti e le dichiarazioni dicono che c'è un venditore, Sebastiani e che c'è un compratore, Iannascoli.
Però il venditore dice di non avere avuto richieste e il potenziale compratore afferma il contrario.
Uno dei due mente, chi?
Considerata la copia della PEC inviata e del suo contenuto, parrebbe che a mentire sia il ragionier Sebastiani il quale traccheggia in quanto sta valutando la possibilità di ''spolpare'' ancora di più la gallina d'oro rappresentata dal Delfino 1936 e vendere, semmai, ad acquisizioni fatte, per poi lasciare le ossa della gallina all'incauto compratore, che se acquistasse a queste condizioni, dimostrerebbe di essere uno sprovveduto perché le ossa della gallina non vanno bene nemmeno per i cani, considerando che sono ossa vuote e facili a scheggiarsi...
Sebastiani è un mercante furbo e l'ha dimostrato in più di una occasione.
Dai traguardi sportivi non deve essere molto allettato, considerando e analizzando le sue operazioni di mercato che sono state chiaramente indirizzate e condizionate dalla volontà di fare affari e soldi e non per creare una rosa competitiva tale da garantire almeno il quant'ultimo posto utile per la serie A.
Considerando che dice di voler vendere il 70% e cioè anche le azioni degli altri soci di cui avrebbe piena disponibilità, fa chiaramente intendere che ha operato sempre in clima ''padronale'' e che gli altri soci sono sotto cappella. Nelle sue furbate fa entrare anche il ritorno di Zeman e la frase, ''Zeman ha accettato di tornare solo perché io resto alla presidenza'' fa capire che è vanaglorioso, ciuccio e presuntuoso e che poco capisce della psicologia umana, anche se, ripeto, è un furbastro.
Un conto però, è la furbizia, un altro è l'intelligenza.
Analizzando i fatti, non c'è un reale venditore, mentre c'è un reale compratore.
E allora?
Nessuno può imporre a Sebastiani di vendere se non vuole. Quindi la smetta di prendere per i fondelli il prossimo e continui a spolpare il Delfino che, ormai è risaputo, rappresenta la sua fonte più concreta di...''soddisfazioni''.
Certo è che i tifosi continueranno a polemizzare tra chi è sebastianeo e chi è pro Iannascoli. Ma è altrettanto certo che hanno ben capito che, mentre il ragioniere è un cinico mercante, Iannascoli è uno sportivo vero che vorrebbe impegnarsi per una società che ama e che sia generoso in questa sua dimensione lo si evince analizzando quanto regala al Calcio a 5 per la soddisfazione di raggiungere dei traguardi sportivi e non mercantili...
Ognuno è padrone di parteggiare per chi vuole ma la realtà dei fatti è sotto i nostri occhi e il ragioniere non può sperare di continuare a prendere per i fondelli tutta una città solo perché alcuni struscianti mestieranti della informazione gli tengono bordone. E poi chi non capisce che l'appoggio incondizionato di Rete8 e del quotidiano il Centro gli deriva solo dal fatto che l'imprenditore editore Pierangeli gli è molto legato?
Per finire: nessuno la obbliga a vendere, ma eviti di esternare tale sua falsa volontà e di considerare gli altri con il suo metro che è piuttosto scarso...