SEBASTIANI MENTE E... CI CREDE.
20/02/2017

Nella vita di relazione, più spesso di quanto si pensi, molti adulti ricorrono a un modo molto particolare di comunicare e di influenzare le credenze e i comportamenti dell’altro: essi mentono. La verità ha una sola faccia, la menzogna ne ha molte perché dipende da diverse variabili; può dipendere dalla situazione che si sta vivendo, dalla persona alla quale è rivolta o dallo scopo che si vuole raggiungere.
Il mentire a se stessi è un particolare tipo di menzogna che ci lascia interdetti e confusi dal momento che il soggetto è contemporaneamente ingannatore e ingannato. L’autoinganno è l’inganno dell’Io operato dall’Io, a vantaggio o in rapporto all’Io.
Sebastiani mente sapendo di mentire e lo fa per proteggere il suo operato e per acquistare prestigio.
In una sola gara Zeman ha sbugiardato lui e Oddo.
Lui sul piano della gestione societaria e degli uomini, Oddo su quello tecnico tattico.
Parto dall'analizzare la posizione di Oddo che è la più semplice: pensando di poter fare in serie A quanto fatto in serie B, si è cullato nei sui sogni e nelle sue fantasticherie, specie dopo il pareggio con il Napoli e la sconfitta immeritata con l'Inter e ha creduto seriamente di poter portare il suo Tiki Taka casereccio a livelli tali da consentirgli la permanenza in A. ''Pensavo che la massima divisione fosse più difficile...'' e lì sprofondò nel Ki ci Kaca facendo, sul campo, solo sei punti su 24 (dico 24) partite.
Qualunque presidente lo avrebbe esonerato.
Sebastiani, invece, faceva la voce grossa dicendo che Oddo non era in discussione e non sarebbe stato toccato. Solo una contestazione, molto tardiva, ma dura, della tifoseria, lo convinse a cercare di convincere Zeman a tornare alla guida del Pescara.
In novanta minuti Zeman ha bocciato sia il presidente che l'ex allenatore.
Ma il ragioniere, mentendo a tutti e a se stesso, ha detto: ''Se avessi esonerato Oddo mi avrebbero massacrato...''
Mai bugia fu più grossolana.
Ma con la sua cultura mercantile ci crede e se ne convince. La dissimulazione consiste nell’omissione di alcune informazioni che si ritengono vere ma che si vogliono nascondere. E queste informazioni sono:
-Non vorrei pagare due stipendi.
-Se esonero Oddo, boccio tuta una serie di operazioni di mercato, fatte in estate e in inverno, in cui ho fatto affari alla faccia dell'interesse sportivo.
-Se allontano Oddo devo riconoscere che alcuni giocatori datimi dalla Gea non erano il top.
E quindi, vista che la contestazione montava, doveva correre ai ripari e solo un nome come Zeman poteva tacitare la piazza.
Ma per avere Zeman ha dovuto ingoiare rospi duri da digerire che fanno capo alla gestione dei futuri movimenti di mercato, alla NON ingerenza della Gea nei rapporti Zeman - giocatori...
Siamo seri, e non diciamoci bugie come fa, regolarmente, Sebastiani parlando di calcio, (negli altri settori non so come si comporta e non mi interessa) la vittoria di Zeman sul Genoa dice solo che era il modulo di gioco da rivedere considerando che i giocatori sono gli stessi di Oddo e che tre giorni di lavoro non potevano cambiare lo stato fisico di forma. Dice anche che bisogna attendere le giuste conferme, se ci saranno, contro Chievo e Sampdoria in trasferta.
Questi ultimi avvenimenti, inoltre, hanno confermato che, comunque, una realtà dei tifosi esiste ancora e sulla quale si potrà contare nel prossimo futuro. Come dire che sono stati ammaliati dalle bugie di Sebastiani, ma si sono liberati subito dall'influsso malefico.
Ora sarà interessante seguire gli sviluppi futuri e vedere: se Zeman si conferma; se Sebastiani la smetterà di mentire anche a se stesso; se la tifoseria organizzata si è finalmente svegliata; se e quanto i cronisti locali sono disposti ancora a coprire le ''Sebastianate''.