SCAMBIO DI E MAIL CON MUCCIANTE E SEBASTIANI
21/01/2017

C'è stato uno scambio di e-mail tra Agenzia Notizie e la Pescara calcio nelle persone dell'addetto all'ufficio stampa e del presidente sul mancato accredito a un nostro collaboratore.
Avendo la ''querelle'' interessato molti nostri lettori, dedichiamo questo intervento a un definitivo chiarimento e poi considereremo definitivamente chiusa la questione che sembra proprio una tempesta in un bicchiere di acqua,
Il signor Mucciante aveva rifiutato l'accredito precisando che la nostra Agenzia non fosse autorizzata dalla Lega e, fatto strano, come abbiamo fatto notare, il rifiuto c'è stato dopo un servizio del nostro direttore Lussoso mentre nelle settimane precedenti, il nostro collaboratore era stato sempre regolarmente accreditato come da e-mail di conferma del signor Marchetti dell'Ufficio stampa.
Alla nostra richiesta avevamo scritto anche al presidente dicendo che l'impiegato addetto aveva etc. etc.
Apriti cielo, l'impiegato addetto, si è qualificato come ''giornalista Mucciante responsabile Ufficio Stampa e non un semplice impiegato, pertanto chiedo a ODG e Ussi di intervenire in maniera celere per salvaguardare il buon nome dell'intera classe giornalistica, ormai stanca di esser apostrofata in molando e in forma del tutto gratuita.''
Orbene, che fosse giornalista, lo sappiamo bene visto che ha guadagnato tale qualifica con la presentazione dei documenti e dei relativi articoli fatta prorpio da noi, Agenzia AN, all'Ordine dell'Aquila.
Riferendoci all'impiegato non c'era nessun elemento discriminatorio offensivo considerando il ruolo e non il titolo, si può essere impiegati e laureati in una qualsiasi facoltà universitaria.
Poi Mucciante ha voluto spiegarci, lui, quali sono i rapporti tra Lega, giornalisti e società sportive.
Ebbene rendiamo atto che gli accrediti non sono dovuti per legge ma sono solo una consuetudine cementata da moltissimi anni e, pertanto, nulla osta se la società decide di non darci l'accredito, ma deve spiegare perché lo ha dato al nostro collaboratore nelle settimane passate precedenti il servizio del nostro Direttore e perché, allora, continua a fornire di accrediti giornalisti che vanno in tribuna stampa senza incarichi reali di servizio.
Ma questi sono fatti loro.
Il presidente dal suo canto scrive: ''Oggi Lussoso ha affermato che per rappresaglia contro di lui, il sottoscritto nega accrediti, mi preme comunicarvi che personalmente non mi sono mai intromesso nel lavoro del mio collaboratore Mucciante che stimo e rispetto ed al quale e’ stato demandato dalla societa’ il compito di gestire gli accrediti stampa. Ritengo a questo punto che il signor Lussoso abbia qualcosa di personale contro il sottoscritto, ma penso abbia qualcosa anche nei confronti della stampa tutta visto che la ritiene prezzolati...''
Quindi il presidente ha scaricato tutta la responsabilità del mancato accredito su Mucciante e poi evidenzia come il nostro direttore possa avercela con lui personalmente e qui sarebbe molto difficile capire perché, evidenziando gli errori da Sebastiani commessi, e che hanno portato il Pescara all'ultima posizione in classifica, si attuerebbe un attacco personale e non una precisa critica all'operato sbagliato, non del signor Sebastiani, ma del ragionier Sebastiani presidente della società. E non può considerare lotta personale il fare un giornalismo di analisi e di critica e non solo quello dio riportare i tabellini delle partite o le sue dichiarazioni addomesticate.
E, furbescamente, cerca di trovare ''alleati'' coinvolgendo ''la stampa tutta'', mentre sempre, il nostro direttore, ha fatto un distinguo preciso tra chi è ''strisciante'' ed ''asservito'' e chi non lo è, e ce ne sono, per fortuna della verità sportiva.
E poi il nostro raggiunge il top quando afferma in chiusura del suo intervento ''...da quasi nove anni insieme ai suoi soci, permette a gente come lui di continuare a svolgere un lavoro, pertanto solo per questo meriterebbe rispetto.''
Capite bene?
I giornalisti, così come il nostro direttore, possono continuare a svolgere il loro lavoro perché permesso da lui e dai suoi soci...
Ancora una volta il ragionier Sebastiani ha perso una buona occasione per tacere e sarebbe bene, invece, che aprisse bocca per rispondere a:
Perché tutti quegli errori nel mercato estivo. Perché i tanti movimenti di mercato, soprattutto nel settore giovanile, e quali finalità tecniche ed economiche hanno. Perché ha messo in condizioni Repetto di andare via. Perché la sudditanza con i Moggi. Perché la Gea opera con il Pescara nella duplice veste di consulente e di procuratore dei giocatori che gli gira. Il perché di certe cessioni che non hanno spiegazioni tecniche se non di affarismo calcistico. Perché riesce ad avere solo soci di piccolo cabotaggio e gli altri se ne vanno. Perché un operatore sudamericano è nella Pescara calcio dopo le tante sue promesse di pescaresità... e potremmo continuare ancora, e non è certo da addebitare il nostro direttore se evidenzia questi aspetti mentre gli altri, gli aggreppiati, non lo fanno.