SOLO UN MIRACOLO PUÒ SALVARE IL PESCARA
18/01/2017

Il miracolo tira tanto, oggi non meno di ieri. Crederci non costa nulla e permette di sperare in un intervento che dal cielo scende per cambiare radicalmente un campionato che peggiore non poteva essere, almeno fino a questo momento e che da solo il ragioniere non sa cambiare.
Il miracolo è un potente ansiolitico. Basta averne sentito parlare, basta che anche uno solo tra tanti ne abbia potuto godere, ed ecco che la sua forza persuasiva ne esce ogni volta rinnovata.
E' su questa fede miracolistica che i biancazzurri, oggi, sperano di mantenere la Serie A, nonostante i gravi errori del ragionier Sebastiani fatti in estate.
Qualcuno dice che è inutile continuare a dire e parlare di questi errori. Forse perché teme di ridurre l'autostima del ragionier Sebastiani che si crede di essere sempre, e di molto, superiore agli altri, nonostante certe inadeguatezze.
La verità, invece, è che bisogna parlare degli errori fatti per evitare di ripeterli. Molti, da struzzi, dicono che bisogna dimenticare quando qualcosa non va per il verso giusto... E' proprio un atteggiamento da struzzi. E' necessario, invece, studiare, studiare e studiare ancora per capire il perché degli errori e rimediare.
Una persona intelligente può trasformare gli errori in motivi di crescita.
Come?
Sapendo ascoltare: se un giornalista libero da piaggeria e servilismi le propone delle analisi, non si metta sulla difensiva, né banalizzi il tutto dicendo che è un suo nemico.
Accetti l’errore. Sia comprensivo con se stesso e ricordi che ogni persona, in qualche momento, sbaglia. Non nasconda la realtà e non cerchi alibi insostenibili, piuttosto, riconosca i suoi punti di forza: le capacità, i talenti e le abilità che le hanno permesso di arrivare dove ora è, perché questo rafforza la sua determinazione, l'aiuta a distinguere fra lei e il suo errore e, in definitiva, fa la differenza nel modo in cui ci si rialza.
Si assuma le sue responsabilità. Si prende il tempo giusto per capire quale parte dell’errore sia da attribuire al suo comportamento e quale no, ma non cerchi scuse.
Pianifichi gli interventi necessari e si liberi dalle perniciose presenze dei lecchini che le distorcono la verità. Fanno più male i reggitori di microfono che le dicono sempre sì, che un giornalista capace di sbatterle in faccia la verità.
Finalmente ha preso atto che aveva fatto degli errori in estate e ci sta ponendo rimedio... sempre sperando che non sia troppo tardi. Ci sono 19 partite da giocare (compreso il recupero con la Fiorentina) tutto è possibile a livello aritmetico, anche se sarebbe un vero miracolo salvarsi. Ma ai miracoli i tifosi vogliono credere. Alimenti con i fatti concreti questa loro fede e non si faccia confondere dai cosiddetti ''Signorsì'' e non speculi troppo sulla passione dei tifosi. Arricchirsi va bene, ma il troppo stroppia e l'ingordigia è una cattiva consigliera.