SEBASTIANI, CI FACCIA CAPIRE CHI È VERAMENTE...
27/12/2016

Ci sono momenti, nella vita, in cui si ha la possibilità di farsi capire realmente. Questo momento, sta accadendo a Sebastiani che potrà dimostrare finalmente chi è veramente alla tifoseria pescarese: il cinico commerciante che, manovrando su giovani giocatori di altre nazioni, specula sulle plusvalenze e acquistando giocatori ''cotti'' cercando di farli digerire ai tifosi pescaresi, dopo aver incassato decine di milioni di euro, o l'abile ragioniere che, sfruttando le avarie amicizie romane e di altre nazioni, è riuscito a mantenersi in bilico nel difficile mondo calcistico mettendo i bilanci biancazzurri al sicuro e creando un patrimonio calcistico interessante?
Parlando solo di quest'anno, senza parlare dei grandi guadagni fatti con Verratti e compagnia bella, il ragionier Sebastiani ha fatto queste operazioni: Lapadula è stato ceduto per 9 milioni di euro, mentre Caprari è rimasto ma è stato ceduto all’Inter per 4 milioni di euro. Per quanto riguarda gli acquisti, sono stati spesi 4 milioni di euro per Biraghi, 0,4 per Pettinari, 0,3 per Crescenzi, 0,3 per Di Massimo. Aquilani e Bizzarri sono giunti in prestito e a costo zero. Il Pescara ha chiuso in attivo di 8 milioni di euro.
Ma Biraghi e Manaj non sono rientrati nell'operazione Caprari? E quanto incassato per Torreira?
Il ragionier Sebastiani ci fa sapere che ''il bilancio al 30 giugno 2016, chiuso con una perdita d’esercizio di 720.708 euro, colmata col fondo copertura. Nell’esercizio precedente, contestato dall’ex a.d. Iannascoli, ovvero al 30 giugno 2015, le perdite erano di oltre 4,6 milioni e sono state coperte dal fondo di riserva ed in parte attraverso l’erosione del vecchio capitale sociale di 5,5 mln, ora ridotto a 1,2.
L’attuale risultato negativo è da attribuire essenzialmente ai minusvalori dovuti alla transazione con l’Evingado per il contenzioso riferito alla percentuale del 20% sulla vendita di Quintero al Porto nel 2013 (valore: 1,5 mln circa) e alle minusvalenze complessive di 1,6 mln circa per Vukusic, Cosic e Nielsen. Altre voci che hanno inciso: 1,5 mln circa di premio promozione e 800mila euro di incentivi all’esodo di alcuni giocatori in esubero. Tali componenti hanno portato dunque a chiudere il bilancio a meno 720.708 euro.
I costi della produzione sono pari a 26,6 mln e nel complesso sono diminuiti del 20% i costi del personale (ora 9 mln); il calciomercato ha portato a plusvalenze, in primis grazie alle operazioni Lapadula, Fiamozzi, Bjarnason e Caprari, per quasi 15 mln, altri 2,2 mln sono arrivati grazie ai premi di valorizzazione e rendimento dei calciatori.
Il ragionier Sebastiani furbescamente fa passare con disinvoltura il fatto che i volti nuovi della rosa sono stati tutti a zero euro: Bizzarri, Gyomber, Muric, Pepe, Aquilani, Cristante, Manaj, Bahebeck.
Per quanto attiene ai riscatti ricordiamo le cifre: un milione per Fiorillo, 300mila per Crescenzi, 2 milioni per Biraghi, 4 milioni per Verre, uno per Benali. Il che porta a queste cifre:
Spese 8,4. Entrate 14. Saldo: +5,6.
Insomma, ragionier Sebastiani, prescindendo da quanto scritto sopra, e ci sarebbe molto altro da precisare, ma siamo in periodo natalizio e soprassediamo, coglierà questa occasione per dimostrare che lei è veramente deciso a salvare il Pescara e non a curare solo i suoi particolari interessi?
Dalla Fiorentina alla Fiorentina ci sono 60 punti a disposizione. Pensando concretamente di lasciarne 27 alle nove squadre più forti, resterebbero 33 punti al Pescara che, aggiunti ai nove già incamerati, darebbero 42 punti validi per la salvezza.
Perché ciò accada, ci vogliono tre giocatori importanti, sani, pronti e vogliosi di dare una mano ai biancazzurri e perché ciò sia possibile, deve investire parte di quel denaro che fa parte dell'attivo.