NO AGLI ISTERISMI
11/12/2016

Leggendo e ascoltando i commenti di chi fino a ieri esaltava Oddo e Sebastiani, anche se la cosa non mi sorprende molto, in quanto era preventivabile che molti lecchini si sarebbero vendicati per la figura fatta, dico apertamente, e con sincerità, di non farsi prendere dagli isterismi che sono reazioni emotive incontrollate ed esasperate.
Mesi fa, dopo aver analizzato il mercato del ragioniere, dissi e scrissi chiaro e tondo, i servizi sono in archivio e nella memoria di chi segue con onestà il lavoro altrui, che i tifosi non dovevano farsi prendere dalla esaltazione, che era un aspetto psicologico negativo, dopo il pareggio con il Napoli e la prova contro l'Inter.
Questo mio ''consiglio'' fu criticato aspramente dal ragioniere, che mi definì nemico suo personale (chissà poi perché) e della Pescara Calcio (dimenticando i miei trascorsi di giornalista e di scrittore di storia biancazzurra) sostenuto dal codazzo dei suoi scherani.
Inoltre i tifosi, che sono la parte buona del calcio pescarese e un vero patrimonio da sostenere e da investire, fuorviati da una parte della stampa accondiscendente e servile (ma per fortuna ci sono alcuni colleghi seri) e da alcuni facinorosi che a comando tengono (ma chissà fino a quando) bloccata la Curva Nord, mai critica nei confronti del ragioniere, hanno finora taciuto rendendo Sebastiani sempre più convinto di poter fare i comodi suoi e gestire i grandi incassi in modo più indirizzato verso i suoi interessi che non verso quelli dei tifosi.
Il risultato è che il Pescara ha pagato gli errori del ragioniere Sebastiani che ora tenta di addormentare e addomesticare l'ambiente dicendo che sarebbero inutili gli acquisti di gennaio e pensa di farlo con i ''zerbini'' che sono pronti a sostenerlo anche in questa assurda posizione.
Invece con tre acquisti mirati e seri (non le ''maule'' di mercato per far fare soldi agli amici romani e a se stesso) il Pescara potrebbe fare un gran girone di ritorno, visti anche i valori espressi da altre squadre, e restare in serie A.
Il fatto vero è che gl'interessi del ragioniere e quelli dei tifosi non collimano: l'uno ha interesse a monetizzare e a sfruttare anche il paracadute in caso di retrocessione, gli altri, invece, vorrebbero che si tentassero tutte le vie lecite per restare nella massima divisione.
Del resto è sotto gli occhi di tutti gli ''onesti critici'' la tecnica del padrone che ha di fatto allontanato quelli che non sottostavano al suo diktat, vedi gli ex soci tra cui Danilo Iannascoli che, però, ha tenuto la sua posizione all'interno del sodalizio, e Repetto che non ha inteso più avallare le scelte del ragioniere.
La prima settimana di gennaio chiarirà il pensiero commerciale del ragionier Sebastiani e sarà anche utile per i tifosi per capire di più e meglio i fatti societari.