SEBASTIANI APRE UN ALTRO POSSIBILE FRONTE DI LAVORO.
07/12/2016

Mentre i tifosi di ogni parte d'Italia stanno lì a fare consumo di parole sui risultati e sui valori dei singoli giocatori, alcuni presidenti hanno trovato il modo di fare business con il calcio a livelli molto interessanti.
E gli affari si fanno con i gruppi stranieri che sono interessati all'Italia per ovvi motivi di prezzo e di opportunità.
Opportunità che anche il Pescara, con Daniele Sebastiani, cerca di sfruttare. In questi giorni ci sono a Pescara dei funzionari della Camera di Commercio del Kazakistan per gettare le basi per una serie di operazioni che potrebbero tornare molto utili sia dal punto di vista squisitamente commerciale, sia da quello sportivo.
Chiaro che i kazaki stanno parlando di business e non di entrare a far parte del sodalizio del Delfino. Non si confondano gli interessi commerciali di questi personaggi e di Daniele Sebastiani con quelli dei tifosi che subito hanno pensato a rivoli di denaro per rafforzare il Pescara, nulla di tutto questo, solo operazioni di marketing e movimenti di grossi capitali che nulla hanno a che vedere con la filosofia dei tifosi: Chiaro?
A questo punto viene da chiedersi perché questo interesse dal Kazakistan con Pescara.
Presto detto: Le ragioni di questo tentativo di investire grosse somme di denaro sono diverse. Come ha avuto modo di piegare tempo fa Frederic Bolotny, economista del Centre de droit et d'économie du sport dell’Università di Limoges, “Esistono diversi tipi di investitori. Alcuni di loro sono alla ricerca di benefici indiretti, che fanno parte di una strategia politica più ampia”.
Attraverso queste operazioni ''sportive'' sperano di rafforzare, attraverso il pallone, il proprio prestigio in patria e all’estero. Oltre al prestigio, la visibilità assicurata dal calcio garantisce poi una maggiore influenza a livello globale e una maggiore sicurezza in ambito geopolitico.
Il tornaconto economico, insomma, è solo un aspetto di queste operazioni che sono indirizzate, soprattutto, alla costruzione dei centri sportivi e degli stadi perché danno la possibilità di costruire supermercati e strutture terziarie di grosso impegno e di grosso rendimento economico oltre alla commercializzazione della passione sportiva ed è qui che contano i bacini di utenza e la risposta dei tifosi al richiamo della propria squadra.
Pescara è considerata una piazza appetibile.
Insomma, lo sport più popolare al mondo è stato trasformato in una delle industrie più avide e spericolate. Con giocatori trattati come titoli finanziari. Decine di milioni di euro manovrati con disinvoltura e il tutto a danno dei contribuenti, dei tifosi e 
di chi spende denaro - un biglietto per 
lo stadio, un abbonamento per la pay-tv, una maglia per il figlio - per godere 
del cosiddetto “beautiful game”.
I tifosi devono capire che con ogni biglietto dello stadio, con ogni maglietta della squadra del cuore, con ogni abbonamento per guardare 
le partite in tv stanno alimentando un sistema estremamente corrotto.
E la facilità con la quale si aggirano le leggi e si riesce a operare ha fatto sì che in queste operazioni sono implicati i banchieri e i furbetti del quartierino, la Tangentopoli di ieri e quella di oggi, bancarotta, evasione fiscale e criminalità organizzata.
Un coacervo di illeciti che ruota attorno al ‘gioco più bello del mondo’.
Un sistema per fare soldi è quello del reclutamento dei giovani calciatori che noi conosciamo come scouting (ma dello spirito degli scout ha ben poco). E' facile capire che ci sono paesi che creano calciatori, come quelli Sudamericani e paesi che li comprano, come noi. C'è una vera caccia al talentino locale: Una caccia che è ormai diventata un enorme business, che sfiora il vero e proprio traffico di esseri umani. Il giro di soldi attorno al mercato dei giovani calciatori latinoamericani è vertiginoso e coinvolge decine di Agenti FIFA autorizzati che decidono di scommettere sulla scoperta del nuovo campione accaparrandosi i diritti di decine e decine di bambini, sapendo benissimo che la stragrande maggioranza di loro non ce la farà. Il calcio minore è la lavatrice dell'illegalità finanziaria. Cresciuta e alimentata con le false fatturazioni e le società di comodo che investivano e ripulivano il contante ricavato dal nero. Per concludere, il ragionier Sebastiani ha aperto un nuovo fronte di operazioni commerciali e si spera che questo porti non solo interessi economici ai gruppi operativi ma, di riflesso, anche alla squadra di calcio se parte di questi guadagni saranno gestiti per rafforzare la rosa dei giocatori.
Comunque, per far sì che il Pescara sia ancora appetibile, deve salvare la sua posizione in Serie A ed è su questa considerazione che i tifosi sperano fortemente che a gennaio arrivino i rinforzi necessari.