A CHI ANDRÀ LA SCARPETTA?
05/12/2016

Considerando che il Pescara si gioca la permanenza in A in un mini torneo tra le quattro cenerentole del campionato (Empoli, Pescara, Palermo e Crotone) ci chiediamo a chi andrà la scarpetta... Molto dipenderà dalle due partite (Crotone e Palermo) in programma in questo finale del girone di andata che non sono facili considerando che sono tutte e due in trasferta e che pur perdendo, Palermo a Firenze e Crotone a Milano, hanno dato segni di vitalità più evidenti di un Empoli che solo vincendo a Pescara ha potuto distaccarsi un pochino dalle ultime tre in classifica.
Per cominciare a guadagnarsi la ''scarpetta'' il Pescara dovrà non perdere a Crotone e Palermo (il pareggio sarebbe da prendere molto positivamente) e vincere in casa contro il Bologna e, con cinque punti in più potrebbe chiudere il girone di andata con mezzo sorriso sulle labbra.
Ha i mezzi per farcela?
Con il secondo tempo di Roma e con la reazione dimostrata contro il Cagliari, ancorché favorito dall'aver giocato per buona parte della gara in superiorità numerica, il Pescara potrebbe farcela anche perché si spera di riavere tutta la rosa al completo liberando l'infermeria dai troppi degenti.
E a gennaio?
Questa è una bella domanda. Infatti, a gennaio, si vedranno i movimenti dei vari presidenti e il reale impegno per guadagnarsi la scarpetta.
Non è difficile prevedere che il Palermo farà operazioni in entrata importanti e la stessa cosa vale per il Crotone; e il Pescara?Il ragionier Sebastiani ha promesso che tornerà attivamente sul mercato per coprire quei ruoli al momento deficitarii. Sarà vero?
Sulla spinta dei tifosi organizzati, che hanno festeggiato i quarant'anni della loro attività, potrebbe essere possibile un vero impegno del ragioniere per rafforzare la squadra e tentare seriamente di guadagnarsi la scarpetta. In caso contrario, avranno ragione coloro che hanno dichiarato in anticipo il loro dissenso accusando il ragioniere di pensare più alla ''saccoccia'' che alla squadra.
Motivi di speranza ci sono guardando l'impegno profuso in questi giorni da Pepe e credendo in un recupero reale di Aquilani oltre che di Campagnaro.
Certo è che il ragionier Sebastiani deve farsi bene i conti e non perdere, per eccessiva faciloneria la serie A e sarebbe opportuno che i consiglieri romani, che tanto hanno guadagnato con il Delfino, si ''sdebitassero'' dandogli un paio di elementi giusti.