CASTRO, ANCHE PER LUI UN DOPPIO PUBBLICO
27/11/2016

Un “dittatore brutale”, un “secondo padre”, un “protagonista della vita del mondo”, un uomo che “vivrà in eterno”. Le reazioni alla morte di Fidel Castro scorrono su Twitter e campeggiano sui siti web dei media internazionali. Frasi istituzionali e commenti di ‘pancia’, ricordi e immagini del lider maximo che si è spento all’età di 90 anni.
Donald Trump: ''Castro dittatore brutale''
Non usa mezzi termini il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, che parla di Fidel come di ''un dittatore brutale che ha oppresso il suo popolo'', assicurando che farà tutto il possibile per contribuire alla ''libertà e alla prosperità'' del popolo cubano. Trump parla dell'eredita' di Castro fatta di ''plotoni d'esecuzione, ruberie, sofferenze inimmaginabili, povertà e negazione dei fondamentali diritti umani”.
Il vice di Trump: ''Il tiranno è morto, Viva Cuba Libre!'' - Parole forti anche da parte del vice di Donald Trump, Mike Pence: ''Il tiranno Castro è morto. Sorge nuova speranza. Rimaniamo accanto al popolo cubano oppresso per una Cuba libera e democratica. Viva Cuba Libre!''.
''La Cuba libera che lui e i suoi alleati hanno costruito è divenuta un membro influente della comunità internazionale e un esempio di ispirazione per molti Paesi''. Così il presidente russo, Vladimir Putin, in un telegramma per la morte di Líder Castro inviato al fratello e attuale presidente cubano Raul Castro.
Obama: ''La Storia lo giudicherà, ma Usa e Cuba amici''
Sarà la Storia a ''giudicare il grandissimo peso'' della ''singolare figura'' di Fidel Castro nel mondo, ma oggi L'Avana e Washington sono ''amiche'', sottolinea Barack Obama, il presidente americano che ha riaperto le relazioni diplomatiche con Cuba. La morte di Castro, ha aggiunto Obama, è per il popolo dell'isola un momento di ''forti emozioni'', considerando ''le innumerevoli strade'' attraverso cui la sua politica ha ''modificato il corso della vita di singole persone, famiglie e dell'intera nazione cubana''.
Hollande: ha incarnato la rivoluzione cubana - Fidel Castro ha ''incarnato la rivoluzione cubana'' nelle sue ''speranze e disillusioni''. Lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, qualche ora dopo l'annuncio della morte di Fidel Castro, riferiscono i media francesi. Ha ''incarnato la rivoluzione cubana, nelle speranze che essa ha sollevato e nella disillusione che ha provocato''.
Il messaggio di Mattarella “Castro protagonista della vita del mondo”
Esprime ''profonda tristezza'' per la scomparsa di Fidel, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando del lider maximo come di un protagonista della storia del suo paese e della vita del mondo''. In un messaggio inviato al presidente cubano Raul Castro Ruz, Mattarella sottolinea che ''nel corso degli ultimi anni, seppur lontano dalla politica attiva, egli non ha mancato di far sentire con decisione la sua voce su tematiche globali di grande rilievo e attualità, ad iniziare da quelle ambientali. Sono certo che la sua figura rimarrà viva nella memoria del popolo cubano, al quale l'Italia tutta è legata da profondi sentimenti di antica amicizia. Un legame che - grazie al suo impegno, Signor Presidente - continua a consolidarsi, nel comune interesse dei nostri paesi. E' con profondo cordoglio che formulo a lei, alla sua famiglia, e all'amico popolo cubano, a nome dell'Italia e mio personale, sinceri sentimenti di vicinanza per la scomparsa di Fidel Castro Ruz''.
Il Papa abbraccia i cubani:
''Esprimo i miei sentimenti di dolore a vostra eccellenza e agli altri famigliari del defunto dignitario, nonché al governo e al popolo di quella amata nazione'', scrive Papa Francesco, ''nello stesso tempo - assicura il Papa - offro preghiere al Signore per il suo riposo e affido tutto il popolo cubano alla materna intercessione di Nostra Signore de la Caridad del Cobre, patrona del Paese''.
Gorbaciov: ''Ha rafforzato il suo Paese e resistito al peggior blocco Usa'' - L'ex leader sovietico Mikhail Gorbaciov ha espresso il suo cordoglio per la morte di Fidel Castro, l'icona socialista cubana che ''ha rafforzato il suo Paese''. ''Fidel ha resistito e rafforzato il suo Paese durante il più aspro blocco americano, quando ci fu una colossale pressione su di lui, e ha portato il suo Paese fuori da questo blocco, su un cammino di sviluppo indipendente'', ha detto Gorbaciov.
Gasparri: ''Protagonista negativo della storia contemporanea'' - ''Non navigo nel fiume della retorica. Fidel Castro è stato e rimarrà un feroce dittatore, un protagonista negativo della storia contemporanea''. Lo scrive su Twitter Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia.
Gentiloni: con la sua morte chiusa pagina drammatica della storia - ''Con Fidel Castro si chiude una pagina grande e drammatica del Novecento. Vicini al popolo cubano che guarda al futuro''. Lo ha scritto via Twitter il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, subito dopo l'annuncio della morte del Lider Maximo. ''Solidarietà al popolo cubano'' è stata espressa anche dal presidente venezuelano Maduro e quello messicano Pena Nieto.
Assad esalta la ''leggendaria resistenza'' agli Usa.
Anche il presidente siriano Bashar Assad si è unito al coro di quanti hanno celebrato la memoria di Castro. Assad ha elogiato in particolare l'unico elemento che lo accomuna a Fidel: la sua ''leggendaria resistenza'' all'embargo Usa in cui ha guidato ''il suo popolo ed il suo Paese nella lotta contro l'imperialismo e l'egemonia (Usa) per decenni''. Gli Usa e l'Ue hanno inflitto sanzioni alla leadership siriana dallo scoppio della guerra, a metà marzo del 2011.
Il presidente cinese “Castro vivrà in eterno”:
Fidel Castro ''vivrà in eterno''. Un solenne Xi Jinping ha commentato in un messaggio televisivo la morte del capo della Rivoluzione cubana. ''Il nostro popolo -ha detto il presidente cinese - ha perso un bravo e vero compagno''.
Saviano: Morto Fidel Castro, dittatore. Incarcerò qualsiasi oppositore, perseguitò gli omosessuali, scacciò un presidente corrotto sostituendolo con un regime militare.
Fu amato per i suoi ideali che mai realizzò, mai.
Giustificò ogni violenza dicendo che la sanità gratuita e l'educazione a Cuba erano all'avanguardia, eppure, per realizzarsi, i cubani hanno sempre dovuto lasciare Cuba non potendo, molto spesso, far ritorno.
Maradona, per me come un ''secondo padre''
Castro è stato ''il più grande'' e per me come un ''secondo padre'', ha detto la leggenda del calcio, Diego Maradona, dopo la morte del leader cubano. ''E' una giornata terribile - ha aggiunto Maradona -, sono davvero tristissimo''. Il grande calciatore sarà domenica 4 dicembre alla cerimonia funebre a Santiago de Cuba: ''Voglio essere vicino a Raul e al popolo cubano. Voglio accompagnare il mio amico Fidel ed esprimergli la mia gratitudine per tutto''. Maradona ha soggiornato a lungo a Cuba e nell'isola caraibica ha affrontato la sua dipendenza dalla droga: ''Fidel mi ha parlato molto, del modo in cui sarei potuto uscirne - racconta l'asso argentino - e mi ha detto potevo farcela''. Maradona ha un tatuaggio sul polpaccio sinistro che raffigura Castro e sul braccio destro un altro con l'immagine di Che Guevara.
Colleghi giornalisti che hanno visitato, non per un week end, Cuba castrista e hanno avuto la ventura di conoscere dall'interno diverse verità, hanno espresso il convincimento che la dittatura di Castro non è riuscita a farlo ritenere un vero Padre della Patria, cosa che gli era riconosciuta dopo aver cacciato Batista il primo gennaio del 1959.
Castro e l’Isola hanno potuto ''vivere'' per il notevole aiuto russo e per le rimesse degli emigrati negli Usa.
La politica e la dittatura di Castro hanno consentito un livello di istruzione di base fra i più alti dell’America Latina, e prodigi sanitari, aspettative di vita seconde solo a quelle registrate negli Stati Uniti e un tasso di mortalità infantile inferiore solo a quello del Canada.
Il prezzo pagato, però, è stato è la mancanza di libertà: Un solo partito legittimo, quello comunista. Secondo Freedom House sotto il governo di Fidel le esecuzioni e i morti in carcere sono stati 9000 e oltre 77 mila balseros hanno perso la vita sulle zattere che tentavano di raggiungere le coste americane. La stessa organizzazione ha calcolato che a Cuba la stampa è assolutamente controllata e incapace di potersi esprimere liberamente.
Insomma, un dittatore per molti e un salvatore per molti altri.
Disse Fidel: Sarà la Storia a giudicarmi. E solo la Storia ci dirà chi è stato veramente Fidel Castro.