DEFERITI SEBASTIANI E IL DELFINO 1936 NELL'INCHIESTA FUORIGIOCO
29/10/2016

La procura federale della Figc ha deferito a titolo di responsabilità diretta al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare 14 società calcistiche a seguito dell’esame degli atti dell’inchiesta Fuorigioco della Procura Napoli, aperta nel gennaio 2016, con le accuse di evasione fiscale e false fatturazioni. Tra queste anche il Delfino Pescara 1936 e il presidente Daniele Sebastiani.
Mi pare che sia possibile, da parte mia, giornalisticamente parlando, dopo aver letto gli atti relativi, escludere il rischio di penalizzazioni in classifica ma solo problemi ad personam per Daniele Sebastiani e per il suo mentore Alessandro Moggi.
Il presidente del Pescara è in buona compagnia in questa inchiesta considerando che sono 14 le squadre deferite.
I tifosi si augurano che le vicende del presidente e i suoi collegamenti con Moggi, di cui ampiamente ho relazionato giornalisticamente in TV e su Agenzia AN nei mesi scorsi facendomi tacciare anche con epiteti volgari dal presidente in questione, non incidano negativamente sull'andamento del campionato.
La posizione giuridica del ragionier Sebastiani potrebbe anche ripercuotersi sull'operazione restyling dello Stadio Adriatico considerando anche le sue dichiarazioni in merito: “Abbiamo presentato un progetto che avesse una sostenibilità economica e finanziaria di un certo tipo. Alla luce del vincolo dobbiamo rivedere i nostri progetti perché un investimento ha bisogno di sostenibilità. Oggi lo stadio viene usato una volta ogni due settimane dal Pescara e con maggiore frequenza da chi fa atletica in misura giornaliera, ma non per le potenzialità che può avere. Noi lavoreremo con l’Ente per riformulare un progetto che consenta di andare incontro alla situazione emersa, con l’idea di trovare una soluzione che renda realizzabile il progetto. Questo perché non vogliamo e non dobbiamo far la guerra a nessuno, non ci interessa andare contro un vincolo emesso da un ente che ha fini e criteri legittimi per decidere. C’e’ la volontà da parte dell’amministrazione di procedere e lavorare a trovare una soluzione condivisa da tutti gli attori coinvolti. Per il Pescara è una partita importante e anche per la città, perché ora c’e’ già stato il limite agli stadi con i velodromi, ma nel futuro c’è quello che richiederà che piste di atletica siano in impianti dedicati, se riusciamo ad anticipare i tempi faremo una cosa buona alla città e a tutto il comparto sportivo. La ricaduta è anche per la Pescara Calcio: abbiamo avuto la fortuna di fare una promozione in serie A e penso che in quell’anno la città e il territorio abbiano condiviso i frutti in termini di arrivi nei weekend delle partite, dando possibilità di lavoro a tutti quanti. Lavoreremo infine fortemente alla realizzazione di uno stadio di calcio qui, non fosse altro perché chi è nel mondo del calcio lo sa quanto una struttura propria e a misura, sia in grado di portare punti alla squadra”.
Si tratta di fatti o di chiacchiere? Si tratta di operazioni promozionali per lo sport calcistico a Pescara o di operazioni per fare cassa?
Nei prossimi mesi ne sapremo di più.