SEBASTIANI RICORDI: SONO NECESSARI EQUILIBRIO E RISPETTO
02/10/2016

Arrivata la seconda sconfitta interna si sono aperte le cateratte dei piagnistei. Qualche settimana fa i tifosi parlavano di asfaltare questa e quella squadra e si lanciavano in sogni pindarici e guai a cercare di dire che c'erano delle manchevolezze strutturali, che il mercato era stato fatto in maniera non consona e guardando più agli interessi del presidente piuttosto che a quelli della squadra. Si era subito tacciati di essere gufi, nemici del ragionier Sebastiani, e anche all'interno della tifoseria, intimiditi dagli scherani del presidente, molti preferivano tenersi per sé ciò che avrebbero voluto gridare ad alta voce.
Il ragionier Sebastiani, forte dell'appoggio pilotato e non gratuito degli scherani di cui sopra, fidando e confidando sull'appoggio di una stampa che mai come in questa stagione è apparsa servile e deferente, ha creduto di poter fare e disfare a suo piacimento vendendo senza riempire adeguatamente il vuoto; ha puntato su movimenti di giocatori che servono solo al gioco delle plusvalenze; ha piegato il campo dinanzi ad alcuni potentati che gli garantiscono i succitati movimenti; si fa forte dell'avallo di Oddo che, nonostante stia facendo un buon lavoro sul campo, non può colmare totalmente il gap derivante dalla rosa incompleta. Che abbia i suoi motivi per averlo fatto, è cosa sua e anche risaputa, ma non faccia l'errore di credere che tutti i tifosi siano succubi e che abbiano ancora l'anello al naso...
Lui, a differenza del ragionier Sebastiani, che è un furbo matricolato, ha la fortuna di essere intelligente e allora la metta a frutto e non si faccia garante, se non vuole impegnare, come dicono le Scritture, anche il vestito per colpa altrui.
In questo ambiente biancazzurro mancano gli equilibri tecnici e critici e si vive alla giornata spinti dalle emozioni e dalle sensazioni da altri favoriti e si pensa, erroneamente, che essi vengano dal cuore mentre invece essi sono prerogative del cervello che troppi hanno mandato all'ammasso.
Ci vuole rispetto, scrivevo nel titolo, per far risaltare come troppo spesso la società manchi di rispetto sia verso i tifosi non aggregati, sia verso alcuni giornalisti rei soltanto di esprimere liberamente il loro pensiero e considerati nemici della Pescara calcio... Semmai potrebbero, anche se a ragion veduta e motivata, essere nemici del ragioniere ma non della Pescara calcio.
Ma, il furbo di cui sopra, laureatosi all'università della strada, sa come manipolare certe emozioni e condurle a suo favore... fin quando gli andrà bene.
Ma gli scherani, dicevano i potenti del passato che ne avevano esperienza, sono pronti a rivoltarsi e a tradire anche in modo pesante se non sono ''oliati'' in continuazione e a sufficienza.
Non è successo nulla.
Siamo solo alla settima giornata.
Ci sono quattordici giorni per lavorare e assemblare di nuovo i ruoli e gli uomini.
Si mantengano i giusti equilibri critici e il rispetto dovuto a tifosi e giornalisti.
Tutto si potrà ancora sistemare e si cancellino, fin da oggi, i pensieri relativi a cessioni nel mercato di riparazione, che tale deve essere (con l'acquisto di qualche elemento necessario), e non di appesantimento con qualche cessione utile solo alle casse del ragioniere.