PREZIOSI PARLA O SPARLA?
26/09/2016

Un bel tacer non fu mai scritto. E Preziosi, al termine di Genoa Pescara, ha perso una grossa occasione per stare zitto. Ha accusato il Pescara di avere l'attenzione di poteri forti e che non potrà retrocedere dalla Serie A e, dicendolo, si è rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti pescaresi, rei, a suo modo di vedere, di avallare la politica di Sebastiani che, sempre a suo dire, sarebbe in combutta con i poteri forti.
Orbene, se lui, che di poteri forti ha buona conoscenza e frequentazione, dice questo di Sebastiani, deve sapere cose che i cronisti pescaresi non sanno, o che, secondo la sua illazione e insinuazione e relativo rifiuto a parlarci, sanno ma non dicono.
Con le illazioni, e con le insinuazioni, è facile gettare fango su chiunque anche se ci è stato insegnato di giudicare le parole dalle bocche da cui escono.
Vediamo di analizzare in breve la bocca da cui sono uscite queste insinuazioni: Dal fallimento del Como alla combine di Genoa - Venezia, passando per i discussi rapporti con la tifoseria rossoblù e la controversa elezione di Carlo Tavecchio al soglio della Figc, il curriculum del re dei giocattoli brilla non tanto e non solo per meriti sportivi.
Il suo nome sarebbe ora al centro del filone d'inchiesta della procura di Milano che riguarda le presunte irregolarità nell'assegnazione dei diritti tivù.
Inoltre il presidente Preziosi sarebbe oggetto di una inchiesta fa riferimento ai presunti ritocchi al rialzo dei bilanci della società tramite operazioni finanziarie riconducibili a Infront, la società che gestisce i diritti sportivi. Ritocchi ai bilanci che avrebbero consentito, secondo l'ipotesi dei pm, di mostrare davanti ai controlli della Covisoc quella solidità finanziaria necessaria per il rispetto dei parametri economici richiesti dalla normativa sulle società calcistiche professionistiche. Inoltre i suoi bilanci hanno sollevato l'interesse della Magistratura per via di quei numeri difficilmente assimilabili a un bilancio strutturalmente sano, tenuto in piedi da quelle plusvalenze di cui il Genoa è un ampio promotore.
Allora, frequentando lui certi ambienti, potrebbe anche aver subdorato che il Pescara, con il suo presidente, abbia qualcosa a che fare con gli stessi ''poteri forti'' che lui ben conosce e, scottato dalla mancata vittoria, abbia voluto vomitare un po' di veleno...
Come dire, ''Fare come i ladri di Pisa che il giorno litigano e la notte vanno a rubare insieme.''
Che nella gestione di Sebastiani ci possano essere delle ombre, o per dirla meglio, delle operazioni oltre la riga, viste le frequentazioni con Lotito, Moggi, Mesa... e che alcune di queste, soprattutto del settore giovanile, possano produrre delle plus valenze, può anche essere plausibile e ipotizzabile, ma accusare apertamente il Pescara di avere l'aiuto di poteri forti che vogliono che si salvi in questo campionato, mi pare esagerato e mi attendo, quanto meno, una presa di posizione ufficiale del ragionier Sebastiani, che stigmatizzi e condanni la posizione presa dal signor Preziosi.
Questo, anche per eliminare ogni sospetto, su una possibile verità che avesse potuto sputare come velenosa reazione al pareggio imposto dal Pescara.