SQUADRA BELLA MA INCOMPLETA
19/09/2016

Ho aspettato quattro settimane prima di tentare di stilare un primo giudizio, passibile, però, di variazioni seguendo il ritmo della squadra.
Quattro partite, un solo punto guadagnato sul campo (anche se ne abbiamo quattro in classifica), nove reti subite, quattro gol fatti. Sul piano numerico: un mezzo disastro, giudizio da rendere meno duro considerando che i biancazzurri hanno incontrato Napoli, Sassuolo, Inter e Lazio...
Come considerazione molto positiva, invece, il bel gioco espresso nelle prime tre gare di campionato in cui si è visto molto bene il lavoro di Oddo e la sua capacità di mettere la squadra in campo e di gestirla nel corso della gara.
Altro dato da sottolineare, una certa carenza nella tenuta fisica, ma la preparazione migliorerà con il passare delle gare, e le possibili assenze per motivi fisici di alcuni giocatori importanti, per esempio Gyomber.
Una frase per definire tutta la situazione: squadra bella ma incompleta.
Quando al termine del mercato espressi questo concetto, buon lavoro ma incompleto, mancherebbero, a mio avviso (lo scrissi su AN e lo dissi in TV) un altro difensore centrale per sostituire eventuali squalificati o infortunati e una punta centrale di spessore.
Dalla società si levarono subito le accuse nei miei confronti di ''disfattismo'' e di voler a tutti i costi criticare quello che ormai può essere definito ''l'intoccabile'' viste le protezioni esterne di cui gode. Non riesce a capire, il ragionier Sebastiani, che una critica può aiutarlo nel suo lavoro, mentre l'atteggiamento servile, di cui si vanta in altre sedi, alla lunga gli nuocerà perché non gli farà vedere le giuste situazioni della società tutta considerata sia in termini interni, sia in termini esterni.
In sintesi, ma molto chiaramente, il presidente stabilisce obiettivi irrealistici, salvezza sicura con una squadra incompleta. I collaboratori non osano sollevare obiezioni e, nell’ansia di non deludere l'Intoccabile, dichiarano il falso garantendo ai tifosi una realtà che il campo non conferma.
Ancora una volta, la presunzione dell'Intoccabile, sostenuta dagli amici esterni, anche da quelli che non sono vicini al calcio, ma alle avventure finanziarie, ha portato a comportamenti insufficienti nel gioco degli scambi e degli acquisti fatti solo in proiezione plusvalenze e non per aiutare Oddo, che potrebbero mettere in pericolo la permanenza in Serie A.
Comunque l'Intoccabile va avanti imperterrito, prima prevedendo di dare tre gol a Lotito, salvo riportarseli a casa, e poi pretendendo, accontentato, i sì dei collaboratori e degli servitorelli della informazione (non tutti per fortuna!)
È una vecchia storia che non riguarda solo il mondo del calcio.
Non ''poter dire di no'' alle richieste del presidente, sconfina nel non ''dover dire di no'' e poi nel non ''voler dire di no'', con tragici risultati.
Una volta iniziata la discesa su chine simili, le manipolazioni continuano fino a scoppiare con fragore.
Sarebbe necessario un riesame della situazione, rivedere alcuni aspetti della comunicazione, rinsaldare alcuni rapporti colpevolmente chiusi, avere il coraggio di ascoltare anche chi dice no e non soltanto gli yes men...
Il ragionier Sebastiani, che pure ha una esperienza manageriale dovrebbe ben sapere che gli ''yes men'' possono portare alla catastrofe societaria per mancanza di coraggio nel dire la verità e nel prestarsi a fingere di soddisfare pretese che ritengono, in cuor loro, chiaramente impossibili.
Altro aspetto da considerare, e chiudo, la capacità di analisi dei tifosi che, molto spesso, hanno una vista più lunga e un cervello più fine dei tanti yes men di comodo.