LA GUARDIA DI FINANZA FA VISITA AL DELFINO
14/06/2016

Venerdi scorso, 10 giugno, ci sarebbe stata una visita ufficiale della Finanza presso la sede del Delfino. Non che significhi nulla di particolare in quanto, una visita della Finanza, per chi manovra milioni di euro, può rientrare nella normalità.
Il punto è che la poca trasparenza societaria, sui vari movimenti di mercato, può far nascere più di un sospetto soprattutto se poi si pensa alle motivazioni non dette delle dimissioni di Iannascoli che, con molta eleganza, si è tenuto fuori da ogni commento, mentre procede l’azione giudiziaria da lui messa in moto.
Naturalmente il cronista, non il tifoso, ha il dovere di entrare anche in certe questioni e, pur avendo ricevuto dei cortesi “No comment” da parte delle Autorità incontrate, non può esimersi dal chiedersi il perché di questi interessamenti e perché la società non ha fatto un comunicato quando c’è stato il summit Sebastiani Moggi.
Inoltre, nessuno della società ha detto perché l’impresario Victor Mesa era presente a Novara, prima gara dei play off, e non più a Pescara, e quali sono i rapporti attuali tra il Delfino e Mesa (al di là del 10% delle quote di cui ha la disponibilità con delega al signor Druda) considerando che lo stesso ha dovuto lasciare il Real Club Recreativo di Huelva, presieduto ora dal signor Pablo Comas-Nata, cedendo le sue quote ad un gruppo spagnolo - messicano
La domanda giunge spontanea considerando che Sebastiani presentò Victor Mesa come patron del Wanderers Montevideo, squadra della capitale dell’Uruguay che ha come presidente Raul Aguerrebere e azionista principale del Recreativo de Huelva, squadra della serie B spagnola e fra i più antichi del Paese iberico mentre la verità è che Victor Mesa faceva parte della “Gerencia” della società uruguagia, ma non lo è più da più di due anni e, quindi, lui non potrebbe più dire di esserne il ‘patron’.
Telefonando ad alcuni colleghi uruguagi ho saputo che Mesa è stato in carcere per questioni legate al Cambio Argentino free shop (negozi di frontiera) per questioni di contrabbando ma che seppe spiegare la sua posizione. Inoltre era socio al 2% nella compagnia aerea Uruguayana (Pluma) che un paio di anni fa è andata in bancarotta. Mi hanno detto che Victor Mesa stava cercando di comprare delle quote del Cruzeiro in Brasile.
Insomma va cercando di sistemare capitali sicuri in società calcistiche e, tra queste, il Delfino Pescara 1936.
Domande:
Il Delfino Pescara 1936, approdato con pieno merito in serie A, ha proprio bisogno di questo tipo di “stampelle” per sopravvivere, calcisticamente parlando?
Quando ci faranno sapere i veri motivi per i quali è stato fatto fuori Giorgio Repetto eliminato pur con la pillola indorata del ringraziamento per il buon lavoro fatto che sa tanto di presa in giro?
Quando il signor Sebastiani ci chiarirà i suoi rapporti con Danilo Iannascoli, socio al 30% e creditore per diverse migliaia di euro nei confronti della società Delfino, e farà capire il perché delle sue dimissioni dettate, è presumibile, dal “timore di dover avallare” le sue scelte borderline?
Sono domande che attendono risposte.